Il Board degli azionisti di Euroleague Commercial Assets (ECA) ha approvato una roadmap strategica destinata a cambiare il volto dell’EuroLeague nei prossimi tre anni.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: portare la valutazione complessiva della lega a 2,5 miliardi di euro entro tre stagioni, attraverso una combinazione di crescita commerciale, riforme strutturali e modernizzazione delle infrastrutture.
Non un semplice aggiustamento, ma una trasformazione sistemica.
Verso le franchigie permanenti?
Tra i punti chiave del piano c’è la valutazione dell’introduzione di licenze permanenti, in pratica un modello più vicino al concetto di franchigia.
L’idea è garantire maggiore stabilità e continuità al progetto, ampliando eventualmente il numero di licenze e consolidando la struttura competitiva.
Un passaggio delicato: significherebbe ridefinire il rapporto tra merito sportivo e stabilità economica, tema da sempre centrale nel basket europeo.
Digitalizzazione e crescita globale
Il piano triennale si basa su tre pilastri operativi:
Accelerazione digitale e potenziamento delle piattaforme direct-to-consumer.
Espansione geografica strategica.
Ottimizzazione della governance e delle performance commerciali.
L’obiettivo è chiaro: rendere l’EuroLeague un prodotto premium globale, non solo europeo.
Raccolta capitali: fino a 2,5 miliardi
Parallelamente, l’ECA esplorerà la possibilità di raccogliere:
1,5 miliardi di euro per sostenere iniziative strategiche di crescita.
Almeno 1 miliardo aggiuntivo destinato a un veicolo commerciale focalizzato sulla modernizzazione delle arene.
Il focus infrastrutturale è centrale: standard più elevati, miglior fan experience, nuove fonti di ricavo strutturali.
Numeri in crescita
Il Board ha confermato un momento commerciale positivo:
+9% di ricavi annuali a livello di lega.
+18% nelle distribuzioni economiche ai club.
+40% nei ricavi di mercato dei club negli ultimi tre anni.
+85% nei ricavi da gara.
+30% nei ricavi commerciali.
Dati che rafforzano la narrativa di un ecosistema in espansione, anche prima della piena attuazione della nuova roadmap.
Apertura alla NBA: nasce davvero “NBA Europe”?
Il CEO di Euroleague Basketball ha aggiornato il Board sui colloqui con la NBA riguardo possibili collaborazioni future in Europa.
L’ECA ha ribadito apertura a un framework di partnership strategica, sia a livello di lega che di singoli club.
Il dialogo continuerà dopo la conclusione del processo interno della NBA per valutare il mercato europeo.
Non c’è ancora un accordo, ma il terreno è stato preparato.
Una nuova era per il basket europeo?
L’ECA parla esplicitamente di “prossima era” per il basket europeo: crescita, innovazione e rilevanza globale, senza sacrificare competitività e sostenibilità.
La direzione è tracciata.
Ora resta da capire quanto rapidamente – e con quali resistenze – verrà percorsa.
