HomeEuroLeagueEuroLega a 38 gare anche nel 2026-27: i giocatori non ci stanno

EuroLega a 38 gare anche nel 2026-27: i giocatori non ci stanno

L’Associazione dei giocatori di Eurolega (ELPA) ha preso posizione dopo l’annuncio, arrivato nella serata di martedì 14 aprile, con cui l’organizzazione ha confermato il mantenimento dell’attuale formato anche per la stagione 2026-27. Una decisione che non ha trovato il favore dei giocatori, i quali hanno diffuso un comunicato ufficiale per esprimere il proprio disappunto.

Il nodo centrale della questione riguarda le 38 partite di stagione regolare, un numero che l’ELPA considera eccessivo e che, secondo l’associazione, sarebbe dovuto rimanere un esperimento limitato alla sola annata 2025-26. Il fatto che la struttura venga riproposta senza modifiche rappresenta, per i giocatori, un segnale preoccupante.

L’Associazione dei giocatori di Eurolega accoglie con favore le continue ambizioni di crescita di quest’ultima e il riconoscimento delle problematiche dei giocatori nell’ambito delle discussioni con le squadre, ma esprime la propria delusione per il fatto che il numero di partite della stagione regolare rimarrà invariato a 38 per la stagione 2026-27. Ciò è dovuto al fatto che era stato sottolineato come tale struttura fosse di natura sperimentale solo per la stagione 2025-26.

Le richieste dell’ELPA per tutelare i giocatori

Oltre alla critica sul numero di gare, l’associazione ha ribadito che il miglioramento delle condizioni di lavoro dei giocatori non è più rinviabile. Nel comunicato vengono elencate alcune proposte concrete:

  • Ottimizzazione completa degli spostamenti, con un maggiore ricorso ai voli charter
  • Obbligo di personale medico specializzato a livello di club in tutta la lega
  • Potenziamento delle infrastrutture dedicate a riabilitazione, allenamento e preparazione atletica
  • Maggiore attenzione alla salute dei giocatori nella programmazione del calendario

Il messaggio dell’ELPA è chiaro: se l’Eurolega intende proseguire con un formato così impegnativo, servono garanzie strutturali a protezione di chi scende in campo. Resta da capire se e quanto queste istanze verranno recepite dalla lega nelle prossime settimane.

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