Milano chiude una brutta settimana subendo la quarta sconfitta consecutiva. La Reyer Venezia sbanca il Forum con il risultato di 73-76, grazie soprattutto a un secondo tempo dove ha visto le proprie percentuali salire in maniera vertiginosa. L’Olimpia, che molto probabilmente ha pagato il doppio turno, è partita molto bene ma è andata via via spegnendosi nel corso della partita.
Napier solo sull’isola
Il play dell’Olimpia regala un’altra ottima prestazione alla sua squadra, ma non sufficiente a garantire la vittoria. L’attacco dei padroni di casa per lunghi tratti si è basato solo sulla sua capacità di fare canestro e di generare vantaggi sul pick and roll, poco sfruttati dai suoi compagni.
Shields con un 0/6 da 2, Tonut 0 punti, Hall 6 punti e Pangos 10 punti. Questa è la produzione offensiva in numeri dei principali esterni dell’Olimpia. Anche basandoci sui freddi numeri è facile notare come l’attacco di Messina abbia faticato ad attaccare una difesa che ha fatto un ottimo lavoro nel secondo tempo, ma che non è mai stata impegnata veramente in certi aspetti.
Nello specifico l’attacco di Milano non è mai riuscito a sfruttare la presenza di Bramos e Spissu in campo. Indicative le situazioni in cui Tonut sul ribaltamento non è riuscito a battere il giocatore greco sul primo passo, arrivando a scelte di tiri rivedibili. Idem per la marcatura di Spissu su Hall e Tonut. Mancanza che ha creato grossi scompensi in un attacco poco lucido.
Voigtmann sì/Voigtmann no
L’avvio di primo quarto del tedesco è la chiave tattica che permette a l’Olimpia di uscire meglio dai blocchi di partenza e dare l’impressione che i biancorossi potessero controllare agevolmente il match. Messina in avvio lo mette in quintetto per punire la difesa di Watt, solitamente di drop sui pick and roll. I 7 punti iniziali sono un manifesto di questa scelta: dal situazioni di pick and pop, come terzo uomo del pick and roll e attaccando il recupero della difesa palla a terra.
Situazione che Milano ha esplorato molto bene nel primo tempo, ma che ha “dimenticato” nel corso della partita.
Come ti tengo le ali
Il principale indicatore di come la difesa di Milano sia calata nel corso della partita è nel come abbia lavorato sempre meno bene contro le ali della Reyer con l’andare dei minuti.
In avvio Milano è molto abile nel riempire l’area contro le ricezioni interne della Reyer. Sia contro Watt, sia con le ali come Willis e Parks. Spahija in diverse situazioni chiama set offensivi per provare a forzare i cambi difensivi ed attaccare dal post, Milano reagisce bene con un ottimo lavoro del giocatore finito sullo switch (solitamente Hall o Shields) e ottime rotazioni a centro area per togliere il passaggio d’uscita.
Nel secondo tempo, complice energie che sono venute meno, la difesa ha iniziato a lavorare con meno qualità. Meno pressione sulla palla, rotazioni più lente e Venezia che con l’andare della partita ha visto crescere Parks e Willis. Il loro lavoro in 3 e 4 ha fatto grossi danni a una difesa che non più riuscita a collassare in area con i tempi giusti.
Granger
A livello numerico sono altri giocatori che prendono il proscenio, ma se la Reyer cambia passo nel terzo quarto è grazie a un migliore lavoro su i due lati del campo dell’ex Baskonia. A livello offensivo è il primo che sfrutta realmente le inevitabili difficoltà fisiche che poteva avere Napier contro esterni più grossi, in difesa è il motivo principale per cui l’intensità sale in maniera verticale.
In attacco sono determinanti le sue giocate nel terzo quarto quando sfrutta la marcatura di Napier per giocare il pick and roll con l’uomo di Voigtmann, lucrando sulla posizione di drop del tedesco. In particolare opta per pick and roll alti per aumentare di molto lo spazio dopo il blocco e poter punire da fuori. Le due triple che mandano avanti la Reyer (in maniera definitiva) passano da questa sua lettura offensiva.
Difensivamente è il primo ad alzare l’intensità e togliere quella pulizia che il pick and roll di Milano aveva nel primo tempo. Abile nel passare sopra il blocco e rimanere con Napier, non dando mai separazione e permettendo ai suoi compagni a non dover ruotare (fondamentale per tenere in campo Tessitori). Sale la pressione sulla palla, Milano non esegue più e Venezia prende il controllo della partita.
Parks e Willis ti mettono le ali
Se la Reyer esce vittoriosa dal forum è grazie alla grande prova di Parks e Willis. 18 di valutazione il primo, 16 punti il secondo. Il loro impatto sulla partita ha permesso agli ospiti di tenere botta fisicamente contro i quintetti di Milano, facendo un ottimo lavoro sui cambi. Uno dei motivi per cui Shields non riesce a incidere attaccando il ferro, così come Tonut e Hall, è l’ottimo lavoro delle ali veneziane. Stazza unita a un’ottima mobilità laterale che ha messo in grossa crisi gli esterni di Milano.
Variabile Tessitori
Inevitabile parlare della prestazione di Tessitori: 16 punti che fanno malissimo alla difesa di Milano. Se le percentuali da 2 non sono scintillanti, ha il merito di mettere in seria difficoltà l’Olimpia con le sue ricezioni interne, tanto da portare a casa 5 liberi. Ma è la sua prestazione balistica ad aver fatto saltare il banco, con un 3/3 che ha spesso punito scelte logiche della difesa degli uomini di Messina.
La brutta serata di Watt passa in secondo piano grazie alla sua prestazione, sostituendosi al compagno come riferimento interno offensivo.
Le difficoltà di Milano poi fanno il resto a livello difensivo. L’Olimpia attacca male nel secondo tempo e non lo coinvolge mai nei pick and roll. Aiutato dall’ottimo lavoro dei compagni, può stazionare nei pressi del ferro dando grosse difficoltà alle penetrazioni dei biancorossi. Quando non paga in difesa, in attacco ha mani e fisico per mettere il suo mattoncino.
