HomeEuroLeagueI dolori del Panathinaikos: Ataman a rischio? Acquisti sbagliati?

I dolori del Panathinaikos: Ataman a rischio? Acquisti sbagliati?

I colpi dell’estate non ingranano

Durante la scorsa estate, il Panathinaikos ha investito principalmente su due nomi: TJ Shorts e Richaun Holmes. Sulla carta sembravano essere due colpi di grandissimo livello, che avrebbero dovuto rendere la squadra di Ataman ancora più profonda e di qualità.
Le cose, però, almeno finora, non sono andate come sperato. Shorts sta facendo tanta fatica in un sistema che non rispecchia a pieno le sue caratteristiche tecniche.
La point guard americana era esplosa a Parigi, dove il gioco offensivo era completamente nelle sue mani e gli altri elementi in campo avevano il compito principale di essere funzionali al suo stile.

La situazione al Panathinaikos, però, è ben diversa. Shorts si trova spesso a dividere il campo con altri giocatori che hanno bisogno di tenere tanto la palla in mano e che non sono abituati a giocare una pallacanestro fatta di attacchi veloci e letture rapide.
Shorts aveva chiuso la regular season di EuroLeague la scorsa stagione con una media di 19 punti, 7.3 assist e 2.6 rimbalzi a partita, tirando con il 36% dalla distanza.
In questa stagione, invece, Shorts ha medie decisamente più modeste: 8.3 punti, 3.2 assist e 1.5 rimbalzi a partita, con il 27% da tre punti.
Anche il suo minutaggio è spesso fluttuante, con tante situazioni in cui Ataman decide di lasciarlo fuori dalle rotazioni nei momenti chiave della gara.

Un discorso simile vale anche per Richaun Holmes: il big man americano, condizionato anche dagli infortuni, sembra non essere ancora riuscito a trovare la quadra per il suo adattamento al basket europeo.
Specialmente dal punto di vista difensivo, il giocatore ex Sacramento Kings pare essere sempre un giro dietro nelle rotazioni, finendo spesso per concedere canestri facili agli avversari.
Holmes, molto semplicemente, non garantisce la tenuta difensiva di Lessort e offensivamente non produce a sufficienza per poter giustificare le sue lacune difensive.

Ataman sotto pressione

Ergin Ataman, che aveva firmato un ricco rinnovo fino al 2027 dopo la vittoria dell’Eurolega nel 2024, è ora molto più a rischio di quanto si possa pensare.
Lo stesso allenatore turco aveva dichiarato qualche settimana fa che avrebbe lasciato il Panathinaikos, se al termine della stagione non avesse vinto l’EuroLega o il campionato greco.

Ma aldilà del suo tradizionale personalismo mediatico, la proprietà del Panathinaikos non è soddisfatta del lavoro svolto da Ataman in questa stagione. Se i risultati non dovessero effettivamente migliorare nelle prossime settimane, Giannakopoulos potrebbe arrivare anche a soluzioni drastiche.

Ad oggi, un esonero di Ataman durante la stagione sembra difficile, ma ripetiamo che tutto dipenderà dai risultati. Se la crisi di identità del Pana dovesse proseguire, Giannakopoulos non farebbe prigionieri.
Se poi la stagione si dovesse chiudere effettivamente senza trofei, il destino di Ataman sarebbe sostanzialmente segnato.

Giannakopoulos, in quel caso, sognerebbe già il ritorno di Zeljko Obradovic, che rimane molto complesso perché ad oggi l’allenatore serbo non ha nessuna fretta di tornare su una panchina dopo la fine dell’esperienza al Partizan.
A mezzo stampa Ataman potrà anche sembrare spavaldo come al solito, ma la sua panchina è molto più a rischio di quanto lui faccia trasparire.

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