La stagione europea del Panathinaikos continua a non ingranare. Anche in quest’ultimo double-round di EuroLeague giocato dalla squadra di Ataman, infatti, il Pana non ha brillato, anzi.
È arrivata una vittoria allo scadere contro il Real Madrid grazie ad un canestro decisivo di Jerian Grant, seguita poi da una sconfitta pesante in casa del Partizan Belgrado, una squadra che finora è stata tutt’altro che una schiacciasassi.
Il record attuale in EuroLeague dei greci parla di 16 vittorie e 11 sconfitte, a pari merito con Real Madrid e Stella Rossa, buono per un ottavo posto.
La pressione all’interno del club greco sta iniziando a salire: Dimitris Giannakopoulos, vulcanico presidente, non è felice e ha già strigliato più volte giocatori e staff tecnico, colpevoli, a detta sua, di non capire l’importanza del club in cui giocano.
Ma quali sono stati finora i veri problemi del Panathinaikos? Cerchiamo di fare un po’ d’ordine
Gli infortuni
Fin dall’inizio della stagione, il Panathinaikos continua a dover fare a meno di uno dei suoi giocatori chiave, Mathias Lessort, che non ha ancora recuperato del tutto dal problema accusato la scorsa stagione.
I tempi di recupero del giocatore francese rimangono nebulosi e lo stesso Lessort ha esortato la stampa a non inventare notizie fantasiose sul suo recupero, visto che al momento neanche lui sa con esattezza quando potrà tornare in campo.
La mancanza di Lessort si fa sentire molto all’interno della squadra greca, specialmente in fase difensiva. Nessuno degli altri big men del Pana, infatti, ha la presenza interna di Lessort e la spinta iniziale garantita dall’arrivo di Kenneth Faried sembra già essersi esaurita.
Alla lungodegenza di Lessort, adesso, si è aggiunto anche l’infortunio di Kendrick Nunn alla caviglia. La star americana, infatti, sta cercando di recuperare da un edema osseo piuttosto fastidioso e, anche nel suo caso, i tempi di recupero non sono ancora certi.
Senza Nunn in campo, ovviamente, il Panathinaikos perde molta della sua pericolosità offensiva e con un TJ Shorts che sta facendo molta fatica ad adattarsi al sistema di Ataman, il rischio è che il club greco faccia fatica a sopportare ancora a lungo l’assenza di un giocatore chiave come Nunn.
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