Per la prima volta da quando Luca Banchi guida l’Italbasket, c’è Matteo Spagnolo. E Gabriele Procida arriva da subito (o quasi) invece di dover aspettare di smarcarsi dagli impegni col club: la sorpresa della loro uscita dai playoff già al primo turno con Baskonia e Real Madrid è diventata una buona notizia in chiave azzurra. Se non l’unica, forse la migliore, per un giro di convocazioni mai così complicato, forse da anni, sicuramente da quando nell’autunno scorso è iniziato questo nuovo ciclo tecnico, come scrive La Gazzetta dello Sport.
Perfino più complicato delle temute finestre invernali in cui si doveva fare a meno dei giocatori negli Stati Uniti e di chi era impegnato in Eurolega, che pure con qualche acrobazia era spesso riuscito a dare una apprezzata disponibilità parziale, risultando a volte decisivo.
Italbasket: il programma del raduno e la corsa al Mondiale 2027
Dunque raduno lunedì a Roma per 17 giocatori (Spagnolo e Procida arriveranno mercoledì), più altri 16 ancora impegnati ai playoff che sono a disposizione per una convocazione successiva: queste settimane di lavoro porteranno alle ultime due decisive partite di prima fase di qualificazioni mondiali, il 2 luglio in Islanda e il 5 a Bologna contro la Lituania.
Decisive perché la formula qualifica le prime tre su quattro, e l’Italbasket è oggi davanti a tutte: se la Gran Bretagna perde in Lituania gli azzurri addirittura giocherebbero in Islanda già certi della qualificazione. Ma decisive perché in realtà la qualificazione si gioca alla seconda fase, a cui ci si porta dietro i punti fatti con le squadre qualificate già affrontate adesso, con ogni probabilità proprio Islanda e Lituania prossime avversarie. Decisive, ancora, visto il girone di ferro con cui ci si incrocia (verosimilmente Turchia, Serbia e Bosnia) e la tagliola di sapere che passeranno solo le prime tre su sei.
Banchi e il nodo assenze: il peso del college e dei recuperi fisici
Per questo più della disponibilità a esserci al Mondiale del 2027 conta la disponibilità a esserci ora, che c’è da qualificarsi:
“Come previsto, abbiamo dovuto affrontare diverse complessità per costruire il roster. Se era ampiamente prevedibile un coinvolgimento tardivo dei giocatori impegnati nel finale dei campionati, diverso è stato confrontarsi con la realtà dei ragazzi che stanno scegliendo di proseguire le proprie carriere nel college. Inevitabili anche le numerose defezioni dovute alle condizioni fisiche di alcuni azzurri al termine di una stagione lunga e impegnativa“, il commento del CT Luca Banchi.
Tradotto, se Amedeo Della Valle non ci sarà perché risponderà a un’altra convocazione in Nazionale, quella del 3×3, il futuro collegiale (e in gran parte anche il tema assicurativo collegato) spiega la presenza solo tra i giocatori a disposizione di chi come Niang, Suigo e Vincini andrà a giocare negli Stati Uniti, mentre si possono registrare sotto la voce recupero le defezioni di chi c’era stato in passato, da Diouf e Spissu a Petrucelli.
Ma tutti quelli che ci sono si sono meritati l’azzurro con una stagione di alto livello. Prima volta con Italbasket per Bucarelli, Cavallero, Emejuru e Possamai. Poi, finite le finali, giusto qualche giorno di pausa e arrivano i nostri, mettendo il turbo al lavoro già importante fatto fino ad allora, come è già successo in entrambe le finestre invernali. Servirà il meglio.
