È l’aspetto mentale a fare la differenza. Ioannis Kastritis sceglie di non parlare di schemi ma di carattere, energia e orgoglio per spiegare la vittoria della Openjobmetis Varese contro la Pallacanestro Brescia, un successo che cancella un tabù che durava da oltre tre anni.
«Quel che mi sento di dire, dopo una gara con questo andamento, è il grandissimo carattere mostrato dalla squadra. Non è facile trovare ragazzi in grado di fare ciò che abbiamo fatto ieri sera».
Il coach greco sottolinea il valore degli avversari:
«La Germani è una squadra fortissima che sa metterti in difficoltà in tanti aspetti del gioco, ma noi siamo riusciti a spegnerli producendo una grandissima energia».
La svolta dopo l’intervallo: 57 punti e difesa aggressiva
Il dato che fotografa il cambio di passo è evidente: 57 punti segnati nel secondo tempo e 11 palle perse forzate agli ospiti. Numeri che raccontano una trasformazione netta rispetto a un primo tempo sottotono.
«Nel primo tempo non avevamo il livello di aggressività necessario per giocare la partita che volevamo fare. E comunque Brescia ha tirato con percentuali clamorose punendo ogni nostro errore», ha dichiarato il coach greco a La Prealpina.
Dopo l’intervallo, però, la musica cambia:
«Siamo stati in grado di far uscire la Germani dalla sua comfort zone, indirizzando la gara su temi non congeniali agli avversari».
Kastritis evita volutamente di entrare nei dettagli tattici:
«Non voglio toccare temi tattici perché sminuirebbe l’orgoglio che i ragazzi hanno saputo mettere in campo: ritengo importante il salto di qualità compiuto a livello mentale».
Dominio nel pitturato: Nkamhoua-Renfro devastanti
Altro dato chiave: il 70% dell’attacco OJM prodotto nel pitturato. Il tandem Olivier Nkamhoua–Davion Renfro ha chiuso con un impressionante 12/13 da due punti, simbolo di una squadra capace di attaccare il ferro con continuità.
«Bravi i ragazzi a portare tanti possessi al ferro, compreso quello decisivo di Iroegbu che ci ha dato la vittoria. Siamo stati lucidi e abili a compiere un ottimo lavoro in questo aspetto del gioco».
Fisicità, aggressività e scelte pulite vicino a canestro hanno fatto la differenza nei minuti decisivi.
Sguardo al futuro: energia come condizione imprescindibile
Il tecnico biancorosso non si lascia andare a rimpianti per i punti persi lungo la stagione:
«Impossibile dire dove avremmo potuto essere con maggior continuità: dobbiamo avere rispetto per il valore elevato di un campionato che non ammette pause o distrazioni».
La squadra osserverà ora qualche giorno di riposo. Nkamhoua è atteso dalla nazionale finlandese, mentre si attendono eventuali convocazioni azzurre per Assui e Librizzi.
Il messaggio finale è chiaro:
«Quello che possiamo controllare è il nostro atteggiamento: nel secondo tempo abbiamo messo in campo voglia, fame ed aggressività. Ogni volta che si abbassa il livello dell’energia rischiamo di venire puniti».
Un concetto semplice ma decisivo: l’Openjobmetis può competere con chiunque, a patto di non abbassare mai l’intensità.
