La prima sfida di questa serie tra VL Pesaro e Rimini vede le due formazione mettere in mostra le proprie qualità ma i ragazzi di Leka non riescono a reggere il ritmo per tutti i 40 minuti, infatti, dopo aver controllato la prima metà di gara subiscono l’avanzata degli ospiti che, trascinati da un eccellente Tomassini, prima recuperano e poi raggiungono persino la doppia cifra di vantaggio.
Pesaro con Bucarelli tenta di ricucire il gap ma la formazione riminese risponde colpo su colpo e spegne ogni fiammata di Pesaro che è costretta ad arrendersi sul punteggio di 89-99.
MVP
Il premio di migliore in campo va a Giovanni Tomassini che, nonostante l’età, mette in mostra tutte le sue qualità chiudendo la partita da top scorer di Rimini con canestri dall’altissimo peso specifico; contribuendo inoltre in maniera molto impattante anche in fase difensiva.
Da rivedere
Tra le fila di Pesaro il giocatore “non pervenuto” è Nicolò Virginio che non riesce mai ad essere pericoloso o a impattare all’interno di un match nel quale è apparso come invisibile.
VICTORIA LIBERTAS PESARO
Trucchetti 5,5: gioca una partita senza eccessivi errori, ma anche senza mai riuscire davvero ad essere pericoloso.
Johnson 5,5: cala nel corso del match: dopo una buona partenza sparisce fino a diventare a tratti dannoso.
Bertini 5: nonostante i minuti in campo non è mai davvero pericoloso.
Maretto 5: tenta di impattare all’interno di questa sfida tra Pesaro e Rimini, ma fatica forse troppo giocando una partita incolore.
De Laurentiis 5,5: nei minuti in cui è in campo prova a incidere, ma non riesce mai a imporsi in area subendo con costanza i pari ruolo avversari.
Tambone 6: gioca anche lui una partita sotto i suoi standard, ma riesce comunque a mettere a referto canestri importanti e a far sentire la propria presenza in campo.
Virginio 4,5: parte titolare, ma scompare a tutti gli effetti della partita poco dopo.
Bucarelli 7: è l’ultimo a mollare nonché l’artefice di ogni singolo tentativo di rimonta di Pesaro.
Miniotas 6: la sua è una partita di alti e bassi; anche lui fatica contro i lunghi di Rimini, ma non molla e quando è in campo il suo apporto è spesso fondamentale.
Fainke n.e.
Aromando 5: fatica a trovare il proprio spazio in campo e non riesce mai davvero a dire la sua.
Coach Leka 5: in una delle partite più importanti della stagione non riesce a reggere l’impatto di Rimini e, dopo i primi minuti in controllo, non riesce più a trovare le redini di un match che, minuto dopo minuto, sfugge dalle mani dell’intera formazione pesarese.
RINASCITA BASKET RIMINI
Porter 5: sembra un pesce fuor d’acqua in questa squadra in cui, in maniera evidente, non è ancora dentro sotto nessun punto di vista.
Leardini 7: difensivamente è uno dei fattori che svolta la partita per Rimini.
Saccoccia 6: fatica tanto a incidere giocando una partita senza picchi e con poco impatto.
Tomassini 8: gioca una partita da vero leader risultando incisivo sotto ogni punto di vista mettendo, inoltre, la sua firma con canestri dal peso specifico altissimo.
Denegri 7,5: si conferma uno dei giocatori più impattanti di Rimini, in questa sfida i falli lo limitano, ma riesce comunque ad essere una delle chiavi di questa vittoria.
Sankare 7,5: i rimbalzi messi a referto sono solo la conferma di una partita in cui è riuscito a mettere in mostra tutto il suo potenziale dominando all’interno dell’area.
Marini 7: parte piano ed è particolarmente impreciso al tiro, ma nel finale quando i tiri si fanno importanti è lui a prendersi tante responsabilità.
Pollone s.v.: gioca troppo poco per essere valutato.
Georgescu n.e.
Simioni 6,5: nonostante qualche errore di troppo quando viene chiamato in campo riesce a dire la sua.
Camara 7: riesce a farsi largo nella difesa di Pesaro e a mettere in difficoltà i pari ruolo avversari giocando una partita molto concreta.
Alipiev 7: manca a tratti di costanza, ma quando riesce a esprimere il suo potenziale si conferma un giocatore estremamente utile.
Coach Dell’Agnello 7,5: nonostante tra le due Rimini sia la formazione , sulla carta, sfavorita e nonostante i primi due quarti in cui Pesaro ha in mano l’inerzia del gioco mantiene la calma e continua a gestire al meglio i propri giocatori che rispondono presente e, assieme, prima recuperano e poi vincono questa gara 1.





