Luka Doncic ha rotto gli indugi. Con un post su Instagram ha reso ufficiale quello che in molti già sapevano: il basket tornerà a Roma. La vera notizia, però, non è la conferma in sé, ma l’uscita allo scoperto di Doncic come protagonista di un progetto ambizioso, con disponibilità economiche importanti e un obiettivo dichiarato: NBA Europe. Un progetto serio, strutturato ed economicamente potente che guarda lontano.
Ma Roma potrebbe non avere una sola squadra professionistica nella prossima stagione. Paul Matiasic ha già acquisito la possibilità di utilizzare il Pala Eur per il suo progetto, che però si trova ancora davanti a un ostacolo decisivo: la licenza.
Il vero colpo di scena, però, è un altro. Il nome che circola con più insistenza come possibile protagonista del progetto Matiasic è quello della Pallacanestro Brescia. La Leonessa è una delle realtà più rappresentative del basket italiano degli ultimi anni, e il solo fatto che il suo nome sia entrato in questo quadro fa capire la portata di quello che si sta muovendo. È doveroso essere chiari: non c’è ancora nessuna ufficialità, nessuna firma, nessuna certezza. Ma la trattativa, stando a quanto ci risulta, esiste per davvero. E con essa esiste la possibilità concreta che Brescia diventi la piazza coinvolta nel nuovo progetto, con tutto ciò che ne conseguirebbe — a partire dall’ipotesi di una relocation verso Roma, uno scenario che rappresenterebbe uno scossone senza precedenti per l’intero movimento.
Nel frattempo, la situazione di Pallacanestro Trieste nelle ultime settimane ha catalizzato l’attenzione di tutto l’ambiente, generando però anche molta confusione sul futuro della società biancorossa. La storia che Trieste porta con sè è di alto livello e soprattutto grande tradizione, con tutti i tifosi che stanno facendo il possibile (e oltre) per mantenere viva una realtà cosi importante. Stando a quanto raccolto dalle nostre fonti, uno dei primi obiettivi individuati dal gruppo Matiasic era Scafati, neopromossa in LBA: è stata formulata un’offerta, ritenuta però non congrua dalla società campana, che ha scelto di non cedere. Trovare una licenza, a quel punto, ha imposto di guardarsi altrove.
La pista Trapani rimane percorribile sulla carta anche se fose più difficile: la società siciliana ha vissuto una stagione drammatica culminata con l’esclusione dal campionato e potrebbe rappresentare un’opportunità. C’è però un problema strutturale: rilevare Trapani e sanarne le criticità significherebbe comunque dover aggiungere in Legabasket un’altra squadra, per compensare le promozioni di Scafati e di chi vincerà i playoff di LNP. Il nome più logico in quel contesto sarebbe Sassari, ma si tratta di uno scenario eventuale e successivo.
Sono giorni, ore, forse minuti di grandi movimenti ma anche di poca chiarezza sulla visione. Vediamo cosa succederà, ma se Brescia dovesse essere, sarebbe qualcosa che ridefinirebbe molti concetti del nostro basket e del nostro campionato.
