Una generazione vincente, capace di conquistare tre medaglie d’oro nell’arco di due anni. Una squadra che in quattro anni insieme non ha mai perso una singola partita, sbaragliando la concorrenza in ogni competizione. A Losanna il cammino perfetto di Team USA si chiude nel migliore dei modi, con una straripante vittoria in finale contro una Germania che non è riuscita a impensierire i marziani statunitensi. Sull’ultimo gradino del podio a salire è la Slovenia, che grazie alla vittoria nella finalina contro la Nuova Zelanda ha raggiunto un risultato storico per la sua nazionale. Vediamo nel dettaglio come sono andate le due partite.
DOMINIO A STELLE E STRISCE IN FINALE
Probabilmente non la partita che speravano di vedere gli oltre 7200 presenti alla Vaudoise Arena, ma davanti alla potenza di questo Team USA non c’è stato nulla da fare. Una gara in cui la Germania, dopo essere partita con un ottimo 9-16 nei primi cinque minuti, è riuscita a rimanere a galla per tutto il primo tempo, tornando negli spogliatoi a tre possessi di distanza sul 56-47. La svolta definitiva avviene al rientro in campo, perché gli Stati Uniti mettono il match sui propri binari con un terzo quarto micidiale da 28-10. Uno di quei parziali che ti tagliano le gambe, Steinbach e compagni non hanno più la forza di reagire e l’ultima frazione serve solamente ad aggiustare il punteggio fino al 109-76 finale. Un passivo pesante da incassare per i tedeschi, che speravano di poter giocare fino in fondo una partita storica per la loro nazionale. Nulla di tutto ciò può cancellare il cammino della squadra di coach Ibrahimagic, che in soli tre anni è passata da un Europeo U16 B a giocare da imbattuta la finale di questo Mondiale U19.
SLOVENIA, UN BRONZO CHE SA DI STORIA
Partita sicuramente diversa quella tra Slovenia e Nuova Zelanda, con in palio la medaglia di bronzo. Dopo una partenza a rilento, gli sloveni sono riusciti a prendere stabilmente il comando della gara, senza mai però trovare l’allungo decisivo sugli avversari. La Nuova Zelanda infatti, nonostante lo svantaggio, è riuscita a rimanere aggrappata alla gara fino all’ultimo possesso, regalando al pubblico presente un finale punto a punto. Rimonta che però non si è concretizzata, con i liberi finali di Smrekar a chiudere la pratica per 87-91 per la gioia del suo popolo. Un risultato storico, la prima medaglia mondiale ottenuta da una nazionale slovena di ogni categoria. Un paese di appena 2 milioni di abitanti dove, nonostante una crescita esponenziale dal punto di vista cestistico, in pochissimi si sarebbero aspettati un risultato simile. Onore anche alla Nuova Zelanda che con questo quarto posto raggiunge il suo miglior piazzamento di sempre nella competizione, confermandosi tra le squadre rivelazione di questo torneo.
PREMI INDIVIDUALI E MIGLIOR QUINTETTO
È Dirk Nowitzki a consegnare il premio di MVP ad AJ Dybantsa, protagonista del nono titolo mondiale U19 di Team USA con 14 punti, 4 rimbalzi e 2 assist a partita. Insieme a lui e al top scorer americano Mikel Brown Jr. (15 punti, 6 assist e 2 rimbalzi a gara), è stato inserito nel miglior quintetto il duo tedesco formato da Christian Anderson (17 punti, 7 rimbalzi e 5 assist di media) e Hannes Steinbach (17 punti, 13 rimbalzi e 2 assist di media). Per l’ultimo posto del First Team è stato scelto Zak Smrekar, protagonista dell’impresa slovena con 16 punti, 5 rimbalzi e 4 assist a partita. Premiato della Slovenia anche coach Danijel Radosavljevic come miglior allenatore del torneo, mentre il premio di miglior difensore è andato allo statunitense Jordan Smith Jr.
