I Houston Rockets hanno battuto in casa i Golden State Warriors 117-116, grazie a un canestro decisivo di Alperen Şengün negli ultimi istanti di una partita al cardiopalma. Il centro turco ha realizzato un layup fondamentale a 11 secondi dalla sirena, servito da Kevin Durant, portando i suoi in vantaggio. Nell’ultima azione, Stephen Curry ha tentato una tripla per ribaltare il risultato, ma il tiro non è andato a bersaglio, consegnando la vittoria a Houston.
Şengün ha chiuso con 24 punti, 6 rimbalzi, 7 assist e 2 stoppate, confermandosi protagonista assoluto nel momento più importante. Al suo fianco, Kevin Durant ha dominato contro la sua ex squadra con 31 punti, 8 rimbalzi e 8 assist, prendendosi grandi responsabilità nei possessi chiave. Ottime anche le prove di Jabari Smith Jr. (23 punti e 9 rimbalzi) e Amen Thompson (18 punti e 7 assist).
Il ritorno amaro di Curry
Sul fronte Warriors, tutti gli occhi erano puntati su Stephen Curry, tornato in campo dopo aver saltato 27 partite a causa di un infortunio al ginocchio destro. Il rientro è stato tutt’altro che banale: in 26 minuti di impiego, Curry ha messo a referto 29 punti, dimostrando di non aver perso il suo tocco. Tuttavia, il suo ultimo tentativo dall’arco, quello che avrebbe potuto regalare la vittoria a Golden State, non ha trovato il fondo della retina.
Il finale è stato ricco di colpi di scena. A poco più di un minuto e mezzo dalla fine, un layup di Curry aveva riportato i Warriors a un solo punto di distanza, ma Şengün ha risposto immediatamente con un gioco da tre punti. La stella di Golden State ha replicato con una tripla, riaccendendo le speranze dei suoi, ma l’ultima parola è stata dei Rockets.
Da segnalare anche una curiosità: in questa partita i fratelli Curry hanno condiviso il parquet per la prima volta con la maglia dei Warriors.
