6- Partizan Mozart Bet Belgrade (+4)
Doppietta per la formazione di Obradovic. Successo tanto prezioso quanto sofferto quello contro il Monaco: serve un supplementare per dirimere la parità e, a fine partita, le polemiche da pare dei monegaschi non mancano. Contro l’Olimpia, invece, dopo 25 minuti di pessimo basket, arriva la pronta riscossa guidata dagli ex di serata. infatti è il trio Nunnally-Punter-LeDay a dare inizio alla rimonta e a chiudere i giochi in favore dei bianco neri.
5- AS Monaco (-2)
Una vittoria e un KO il bilancio dei monegaschi. KO di Belgrado in cui, a fine gare, le polemiche verso la terna arbitrale non sono mancate, con degli errori grossolani dei tre fischietti che, per casualità, sono andati tutti in direzione del Partizan. A Kaunas arriva il pronto riscatto al termine di una gara dai due volti: il +9 alla pausa lunga dava ampi margini di sicurezza a James e compagni, che non avevano calcolato la reazione dello Zalgiris, in grado di capovolgere la situazione nel terzo periodo. Ma le grandi squadre sono quelle che quando vanno in difficoltà non perdono la calma e si avventano sulla preda appena ne hanno l’occasione: un quarto periodo di sostanza, di fatti, permette ai monegaschi di sbancare Kaunas.
4- Baskonia Vitoria-Gasteiz (+3)
Doppia vittoria con uno scarto complessivo di 3 punti, sfruttando il doppio impegno casalingo. Questa squadra sa lottare e soffrire per portarsi a casa i successi. Contro il Fenerbahçe ci pensa Markus Howard a regalare il successo ai baschi che, a dire il vero, hanno rischiato più del dovuto: sotto di 8 dopo 10′, hanno ribaltato la partita nei due periodi centrali, senza mai riuscire a dare il colpo del KO ai turchi. Anche contro la Stella rossa non è bastato segnarne 53 nel primo tempo per creare un gap da poter gestire. Un plauso a questa squadra che ogni anno stupisce nonostante rotazioni quasi inesistenti.
3- Virtus Segafredo Bologna (+1)
Due successi contro squadre di altissima classifica fanno morale. Il Barcellona cade a Bologna sotto i colpi di uno scatenato Lundberg: così come accadde contro l’Olimpia, il danese gioca un ultimo periodo sontuoso e trascina tutta la Virtus al successo finale, con Bologna che rimonta dal -12 della pausa lunga. Contro il Maccabi una gara totalmente diversa: la difesa fatica, specie a contenere le scorribande del duo Baldwin-Brown, e allora serve un attacco atomico da 51 punti nel secondo tempo per tenere a bada gli israeliani.
2- FC Barcelona (=)
Pesante la sconfitta a Bologna, non tanto per la classifica ma per le modalità. Avanti di 12 lunghezze alla pausa lunga, una formazione come quella catalana deve prevedere che la Virtus, oltretutto in casa, darà il 200% per provare a riaprire i giochi, cosa che i catalani concedono senza riuscire a imporre il loro ritmo alla gara. Copione che si ripropone nella gara di Istanbul contro il Fenerbahçe, questa volta a parti invertite: sono i catalani a rientrare dal -12 dopo i primo due quarti. Non un buon segnale per i tifosi Olimpia, visto che i catalani saranno di scena al Forum la settimana prossima.
1- Real Madrid (=)
Trasferta greca che vede due successi della casa blanca. Contro l’Olympiacos c’è più partita del previsto: i ragazzi di Mateo concedono 17 rimbalzi offensivi ai bianco rossi, tenendoli di fatto sempre in partita. Un dato che, unito alle 13 perse qualche segnale di allarme lo deve lanciare. Segnali cui arriva una pronta risposta contro il Pana: il Real gioca una partita molto accorta, dando la zampata decisiva nel terzo periodo, quando alza i giri in difesa e i verdi ateniesi non riescono a trovare la via del canestro. nell’altra metà campo, invece, l’attacco crea tiri ad alte percentuali e il 26-10 di parziale offre lo slancio verso il successo.
