Il secondo doppio turno di Euroleague, che ha visto andare in scena dodicesima e tredicesima giornata, portandoci a un passo dalla fine del girone di andata.
Un doppio impegno dal sapore diverso per le nostre due rappresentanti: l’Olimpia si butta via due volte e torna a casa dalla doppia trasferta in Baviera e a Belgrado con tanta amarezza. La Virtus, invece, esce dal doppio turno ancor più rinfrancata della sua convinzioni, grazie al doppio successo casalingo su Barcellona e Maccabi.
Per non farci mancare nulla, oggi ci sarà lo scontro diretto in campionato da giocare in casa dell’Olimpia, con le V Nere favorite d’obbligo.
Andiamo a vedere come cambia la classifica dopo questa quattro giorni.
18- ALBA Berlin (=)
La formazione di coach Gonzales va vicinissima a chiudere senza sconfitte questo doppio turno casalingo. Per superare lo Zalgiris, in una gara molto equilibrata, serve la prodezza di Mattiseck che infila la tripla del successo a 6″ dall’ultima sirena. Successo che dà vigore ai tedeschi, che sfoderano un primo tempo celestiale contro l’Efes, pagando poi lo sforzo a livello difensivo nel secondo, coi turchi che devono tirare fuori 20′ ai limiti della perfezione per sbancare la capitale teutonica.
17- LDLC ASVEL Villeurbanne (=)
Altre due sconfitte per la formazione di coach Pozzecco, ma dal sapore decisamente diverso. Se contro il Maccabi il coach italiano può recriminare per per i 53 punti che i suoi hanno concesso agli israeliani nei due quarti centrali che, in sostanza, decidono la sfida. Contro Valencia, invece, una partita equilibrata per 20′, ma poi arriva il cedimento dei lionesi, capaci di realizzare appena 22 punti negli ultimi due quarti con la chicca, in negativo, degli 8 nel terzo.
16- Crvena Zvezda Meridianbet Belgrade (=)
Sprofondo (bianco) rosso. Il presidente prima dell’avvio della competizione disse che l’obiettivo erano le Final Four, ma la Stella Rossa è la delusione più grande di questa EuroLeague. Altri due KO contro due squadre che, sulla carta, sono nettamente inferiori. In entrambe le sconfitte è la difesa che fa acqua da tutte le parti: non puoi pensare di vincere concedendo rispettivamente 56 e 52 punti nei primi 20′ a Valencia e Baskonia. Se poi perdi di complessivi 6 punti le due gare, c’è di che recriminare.
15- EA7 Emporio Armani Milano (=)
Due sconfitte una più pesante dell’altra per un’Olimpia che, molto probabilmente, ha già compromesso la sua stagione europea. A Monaco di Baviera, dopo un primo tempo sotto tono, è arrivata la reazione con il ribaltone nel punteggio. Sul +3 e palla ai bavaresi, la difesa non riesce a spendere fallo e viene punita dalla tripla di Ibaka che manda tutti al supplementare, dove la botta a livello mentale si sente eccome. A Belgrado, dopo 25′ di basket ottimo, d’improvviso si spegna la luce e il Partizan ne approfitta con un terrificante 31-7 di parziale tra fine terzo e ultimo periodo, che vede l’Olimpia sciupare il +15 costruito. Si può già iniziare a parlare di fallimento europeo per questa squadra.
14- Zalgiris Kaunas (-3)
Due KO, ma quello di berlina fa davvero male. Dopo la bella vittoria ai danni dell’Olimpia, ci sia aspettava la conferma contro l’ultima della classe. Invece i lituani non riescono mai a fare la differenza e lasciano i due punti a pochi secondi dalla fine della gara. Contro il Monaco, dopo un primo tempo che vede gli ospiti scappare, arriva la reazione veemente nel terzo periodo, ma non basta per evitare il secondo KO settimanale.
13- FC Bayern Munich (-1)
Tutto sommato, settimana migliore di quanto si poteva preventivare per coach Laso. Nella partita contro l’Olimpia, dopo un primo tempo ottimo, la beffa era quasi servita, ma la tripla di Ibaka porta tutti al supplementare, dove un parziale di 11-0 mette i bavaresi nella condizione di vincere la sfida. Al Piereo, invece, senza Ibaka arriva un duro stop per il Bayern, a corto di energie mentali già dall’avvio (appena 8 punti nei primi 10′) che condizionano il proseguo della sfida.
