Dopo un avvio di 2024 terribile, dal punto di vista degli impegni, EuroLeague torna alla “settimana tipo” mettendo in scena una sola giornata, la ventiduesima. L’Olimpia cade a Valencia, la Virtus supera l’ASVEL
Virtus che deve soffrire più del previsto per sconfiggere un mai domo ASVEL, mentre l’Olimpia manca l’occasione perdendo contro Valencia buttandosi via nella ripresa.
Prossimo turno che vedrà la Virtus di scena a Istanbul contro il Fenerbahçe, mentre l’Olimpia ospiterà al Forum il Barcellona.
Andiamo a scoprire nel nostro power ranking come cambia la classifica.
18- LDLC ASVEL Villeurbanne (=)
All’ASVEL manca sempre il centesimo per fare l’euro. Non è la prima volta in questa stagione che i francesi giocano una partita alla pari, se non meglio, di avversarie nettamente più quotate e poi si spengono sul più bello, come successo contro la Virtus. Non sono bastate le doppie doppie di Lee e Fall per sopperire all’ennesimo disastro da oltre l’arco (4/22 per il 18%). Ormai il trend è questo e diventa difficile capire come invertirlo.
17- ALBA Berlin (=)
Il miglior Matteo Spagnolo della sua giovane carriera in EuroLeague non basta a coach Gonzales per vincere il derby di Germania. Ancora una volta, i berlinesi sono condannati dalle pessime percentuali da oltre l’arco (3/18 per uno scarso 17%) e dai pochi assist. Un vero peccato perché, tolto il bruttissimo secondo periodo, la partita è stata in sostanziale equilibrio e portare a casa questa vittoria avrebbe dato tanta fiducia all’ambiente.
16- Zalgiris Kaunas (=)
Il buon Andrea Trinchieri si “vendica” del Fenerbahçe con una partita ai limiti della perfezione dei suoi ragazzi. Zalgiris che conduce sempre le danze, non permettendo mai agli ospiti di poter abbozzare una reazione. Nell’ultimo periodo, poi, i bianco verdi dilagano arrivando a sfiorare la tripla cifra al termine di una serata da 35/58 dal campo. Qualcuno a Istanbul recriminerà sulla scelta di Jasi adesso…
15- Anadolu Efes Istanbul (=)
Bella vittoria per i ragazzi di coach Can che sorprendono il Barcellona con una partita di sostanza. Il secondo tempo è da manuale: l’attacco è fluido, trovando spesso la realizzazione, mentre la difesa contiene un Barcellona scarico e senza troppe idee. Non sorprendono i 56 punti messi a bersaglio da Larkin e compagni nei secondi 20 minuti. Efes che chiuderà con 4/5 del suo quintetto abbondantemente in doppia cifra.
14- FC Bayer Munich (=)
Derby vinto col minimo sforzo da coach Laso e i suoi. Tre periodi in cui c’è stato tanto equilibrio, e allora fa tutta la differenza del mondo il 24-11 con cui i bavaresi si aggiudicano la seconda frazione. Bayern che spadroneggia sotto i tabelloni, con ben 15 rimbalzi offensivi, perde pochi palloni e gioca di squadra, come dimostrano i 20 assist messi a referto. Coach Laso che tira fuori la carta vincente nel giovane Brankovic, che sfiora la doppia doppia ed è il migliore dei suoi.
13- EA7 Emporio Armani Milano (-1)
Se nel primo tempo in cui l’Olimpia crea, nel secondo distrugge tutto. 52 punti concessi al Valencia, tra cui il terrificante 13-0 che rimette in partita il pubblico de La Fonteta. Nel finale, quando ci si aspetta una reazione d’orgoglio, la batteria di casa Olimpia è scarica e arriva una sconfitta che sa di fine dei giochi per la corsa alla post season. Ormai il conto delle sconfitte arrivate con questa tipologia di partite è sconfinato, troppo per chi ha ambizioni di vertice.
