Cody Miller-McIntyre, playmaker trentaduenne statunitense — naturalizzato bulgaro e punto fermo della sua Nazionale — sveste i colori biancorossi della Stella Rossa, indossati dal 2024 al 2026, per sposare quelli dell’Olympiacos. Secondo quanto raccolto da Eurohoops, si tratta di un accordo fino al 2029 (formula 2+1) da oltre 2 milioni di euro a stagione.
La prossima sarà l’undicesima stagione della sua carriera professionistica. Proprio oggi, nel giorno del suo compleanno, il giocatore ha voluto affidare ai social un toccante messaggio d’addio al club serbo.
La lettera d’addio alla Stella Rossa: “Per sempre il vostro Lupo”
“Oggi dedico il mio compleanno a voi, alla Stella Rossa, alla Serbia e a tutte le famiglie dei Balcani. Grazie per avermi accettato esattamente per quello che sono. A un certo punto dell’anno qualcosa è cambiato tra noi. Abbiamo iniziato a credere di più l’uno nell’altro. Abbiamo imparato ad amarci più intensamente” ha esordito il Cody Miller-McIntyre, rivolgendo poi un pensiero speciale a un compagno di squadra: “Kalinic, ti ringrazio per avermi preso sotto la tua ala come uno studente non ufficiale di storia serba. Mi mancheranno le nostre conversazioni e le mie infinite domande sull’Impero Ottomano”.
Miller-McIntyre: un legame profondo nato fuori dal campo
Miller-McIntyre ha poi proseguito analizzando l’impatto emotivo della sua esperienza a Belgrado: “Tra una lezione di storia, il cibo nei ristoranti locali, le chiacchierate con i tifosi dopo le partite e i bambini che venivano ogni giorno agli allenamenti, qualcosa si è svegliato dentro di me. Mi avete fatto venire voglia di darvi tutto quello che avevo. Mi avete insegnato molto su me stesso. Conoscere le vostre imperfezioni mi ha aiutato ad accettare le mie. Ci sono stati momenti in cui pensavo che il fuoco dentro di me si stesse spegnendo, ma voi lo avete riacceso al massimo. E spero che in questi due anni io sia riuscito in qualche modo a ricambiare. Ovunque mi porterà la vita, la Serbia sarà sempre casa mia”.
Il ringraziamento finale ai tifosi
Il giocatore ha concluso salutando il suo più caro amico a Belgrado e l’intera tifoseria: “Molti di voi mi hanno aperto le porte delle loro case. Al mio migliore amico qui — sai chi sei — la tua famiglia e tu mi avete sostenuto più di quanto immaginiate. Per questo sarete sempre la mia famiglia. E ai tifosi: grazie. Nelle gioie e nei dolori non ci siamo mai voltati completamente le spalle. L’amore non è fatto per essere perfetto, bisogna lottare per esso. Non è la fine. È solo un… arrivederci. Per sempre il vostro Lupo”.
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