L`Olimpia vincere la quarta partita in Eurolega battendo l’Efes e rimanendo imbattuta nella competizione. Partita molto fisica dove al crescere della difesa di Milano si è visto un progressivo calo dell’Efes. Micic, partito fortissimo nei primi minuti della gara, è andato via a via scomparendo nel corso della partita, tanto da costringere Ataman a metterlo in panchina nei minuti finali. Gli ospiti hanno sofferto nel finale l’assenza del loro terminale offensivo principale.
Difesa e letture
Nei primi quindici minuti Milano ha spesso fatto a cornate con la difesa dell’Efes. Ataman sceglie di spingere dentro l’area tutti gli esterni di Milano, soprattutto dalle situazioni di pick and roll. L’Olimpia ha faticato e non poco a leggere questa situazione nel primo tempo, trovandosi quasi sempre un’area molto intasata.
In queste due situazioni è possibile apprezzare come il lato debole di Milano non agevoli mai il trattatore di palla. Manca quasi sempre un uomo spaziato che possa punire questa scelta.
Cosa cambia tra primo e secondo tempo? La lettura di questa situazione. Milano inizia a spaziarsi meglio e a punire la scelta di Ataman, girando sull’angolo sul pick and roll e servendo le sponde, arrivando a ottimi tiri aperti.
Quintetto Delaney-Hall-Shields-Mitoglou-Hines
Il quintetto Delaney-Hall-Shields-Mitoglou-Hines, dalla seconda metà del secondo quarto in poi, gira la partita. A fine serata risulterà quello con la maggiore efficacia offensiva/difensiva. Se i primi 15 minuti avevano visto Milano proporre difese troppo morbide e cambi molto passivi (Con Micic e Larkin è come sanguinare davanti a uno squalo), i restanti 25 minuti hanno visto una squadra che riconosciuto meglio le situazioni offensive dell’Efes. Ha risposto con una migliore selezione tra cambi e situazioni di show e recupero sui pick and roll. Di fatto Micic e Larkin hanno smesso di creare quella separazione che aveva costretto Milano a inseguire fin dall’inizio. Grande pressione sulla palla dei tre esterni, ottimo lavoro di piedi su Mitoglou sugli show difensivi e Hines a chiudere il centro dell’area quando gli attaccanti avversari venivano spinti dentro.
Una difesa che parte tutta dal gran lavoro che Hall e Shields fanno sui blocchi. Riescono a passare sopra, mantengono la pressione sulla palle e spingono i palleggiatori verso la rotazione del difensore del bloccante.
Solidità
La vittoria di ieri regala sensazioni positive in quanto è arrivato senza l’apporto di due giocatori determinanti come Rodriguez e Melli. La squadra ha saputo trovare nel corso della partita nuovi protagonisti per poter ovviare alla difficile serata dei due capitani. La crescita della condizione di Delaney, Hall e la essenzialità e Mitoglou e la sua capacità di leggere in attacco hanno permesso a Messina di poter schierare quasi sempre quintetti bilanciati. Quintetti capaci anche di tenere in difesa nei momenti di secca offensiva. Se il percorso di crescita continua, Milano è potenzialmente più forte di quella della scorsa stagione.
Efes
Cosa dire dei campioni in carica ? Difficile pensare che la squadra vista ieri sia quella che a Colonia ha alzato il trofeo. 0-4 quest’anno, partenza fotocopia di quella dell’anno scorso dove iniziarono 1-3. E’ squadra che probabilmente arriverà e che ha dalla sua una continuità di roster impressionante rispetto a quello a cui siamo abituati oggi. Vista l’età media non è da escludere che abbiamo volutamente iniziato piano per poi esplodere in primavera.
Dal punto di vista tecnico sono la stessa squadra, fatta eccezione per Petrusev che ha preso il posto di Sanli. Hanno i due migliori giocatori in Europa palla in mano e dalle situazioni di pick and roll generano tantissime soluzioni grazie al vantaggio creato dalle due PG. Beaubois e Simon perfetti handler secondari da affiancare alle due star, un grandissimo bloccante con Dunston e tiratori i dalle situazioni di scarico come Moermann, Pleiss, Anderson e Singleton. Canovaccio che ha funzionato molto bene in queste tre stagioni.
E’ il volto nuovo della squadra di Ataman, nonchè uno dei profili interessanti di questa stagione di Eurolega. E’ un giocatore che offensivamente fa vedere già cose pregevoli grazie a mani morbide. Nei pressi dei canestri, quando riceve con vantaggio, è in grado di trovare sempre un angolo per il tiro. E’ anche un ottimo passatore. A livello difensivo al momento è un giocatore sostenibile nelle situazioni in cui la difesa gli permette di rimanere dentro. Non lo espone a situazioni di show aggressivi o cambi, ma gli permette di rimanere nei pressi del ferro dove può sfruttare i suoi cm per proteggere il ferro. La velocità di piedi non è il suo forte e sui pick and roll può essere facilmente attaccato.
