HomeLega BasketReyer Venezia a Sassari: obbiettivo terzo posto e record esterno

Reyer Venezia a Sassari: obbiettivo terzo posto e record esterno

La Reyer Venezia riparte da Sassari. Questo pomeriggio al PalaSerradimigni, con palla a due alle 17.00, gli orogranata aprono la volata finale della regular season: quattro partite ancora da giocare contro Sassari, Milano, Cremona e Derthona per blindare una posizione di classifica cruciale in ottica playoff.

L’obiettivo dichiarato è il terzo posto. La Reyer Venezia è ferma a 34 punti, in coabitazione con Milano, mentre la coppia di testa formata da Bologna e Brescia (a quota 38) sembra ormai fuori portata. In questo scenario, ogni punto pesa doppio. Ecco le parole del coach croato rilasciate a Il Gazzettino di Venezia.

Reyer Venezia: macchia da trasferta

La squadra di Neven Spahija arriva all’appuntamento sardo con la necessità di riscattare i due KO casalinghi contro Trento e Brescia. Paradossalmente, la Reyer Venezia sembra trovarsi più a suo agio lontano dalle mura amiche: il record esterno è di 9-3, il migliore del campionato dopo quello di Bologna. Gli orogranata non perdono in trasferta dal 28 dicembre 2025.

Spahija sottolinea questa tendenza con chiarezza:

«Sassari deve salvarsi, aspettiamoci una squadra che in campo gioca come un leone, ma noi siamo preparati e ultimamente riusciamo a esprimerci meglio in trasferta che in casa dove, per la seconda stagione di fila, abbiamo vinto più partite. Segno di un evidente forza mentale della squadra.»

Dall’altra parte, la Dinamo Sassari è in piena emergenza: penultima a quota 14 punti, reduce da cinque sconfitte consecutive e superata pure da Treviso in classifica dopo la vittoria dei veneti ieri sera nell’anticipo contro Udine. Nonostante le assenze di Visconti e Ceron, il coach croato non abbassa la guardia, definendo i sardi una squadra che, in condizioni normali, non lotterebbe solo per la salvezza.

Il ritorno di Horton e i nodi di formazione

Sul fronte tecnico, la notizia più importante è il rientro di Chris Horton, ristabilito dopo il problema al polpaccio. Il lungo americano si contenderà un posto nello starting five con Hason Ward. Spahija ha rimandato la decisione finale all’ultimo allenamento per valutare il grado di preparazione di entrambi.

Mercato e rumors: la risposta di Spahija

In settimana l’ambiente è stato scosso da alcune voci di mercato che accostavano i nomi di Luca Banchi e Carl Wheatle a possibili movimenti futuri. Il tecnico di Sebenico ha liquidato la questione con ironia e fermezza:

«Le voci non ci infastidiscono, ma ho dimenticato di dirvi che Banchi sta arrivando a Venezia per la presentazione.»

Tornando serio, ha poi ribadito la totale focalizzazione sugli obiettivi stagionali:

«Ci conosciamo da tre anni e sapete come si lavora in questo club. Davanti abbiamo un muro e l’unico obiettivo è vincere. Nella mia carriera è successo almeno una decina di volte che mi abbiano dato in partenza per essere sostituito, non mi è mai interessato.»

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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