Riccardo Moraschini, uno dei leader della S.Bernardo Cantù, è stato protagonista nella vittoria casalinga contro Cremona, un successo chiave per la corsa salvezza dei brianzoli in Serie A. Ecco le parole dell’ex Olimpia Milano rilasciata a Tuttosport.
“Era già uno scontro diretto – spiega Moraschini – e ottenere questi due punti è stato fondamentale. Abbiamo iniziato con un calendario complicato, ma questa vittoria ci dà fiducia.”
L’esterno classe 1991, dopo due stagioni in A2, ha ritrovato una Lega Basket più fisica e veloce, dove la transizione e il tiro da tre punti dominano il gioco:
“Cantù è una squadra in costruzione, alla ricerca di una precisa identità – sottolinea – ma ha tutte le carte per crescere.”
Moraschini si è imposto come riferimento tecnico e umano nello spogliatoio:
“Cerco di aiutare i giovani e di raccontare agli stranieri la storia del club. Cantù è una piazza speciale, e chi arriva deve capirlo subito.”
Sul compagno Giordano Bortolani, tornato protagonista dopo l’esperienza a Milano, Moraschini aggiunge:
“Sta ritrovando fiducia e forma. Ha talento e voglia di dimostrare il suo valore. Qui può farlo.”
Fondamentale anche il lavoro di coach Brienza, descritto come un punto di equilibrio:
“Lavora molto sulla testa, ci trasmette grande serenità. Sapere di avere la fiducia dell’allenatore è un vantaggio enorme.”
Guardando al futuro, l’ex Olimpia Milano mantiene i piedi ben saldi:
“Prima pensiamo alla salvezza. Solo dopo aver vinto gli scontri diretti potremo parlare di Coppa Italia o playoff. Dobbiamo restare umili e consapevoli delle difficoltà della LBA.”
Con esperienza, leadership e visione, Moraschini incarna perfettamente lo spirito di una Cantù ambiziosa ma concreta, pronta a costruire la propria salvezza passo dopo passo.
