Abbiamo intervistato coach Alessandro Rossi nel post-gara della sconfitta per 86-63 della sua Italia contro la Serbia, nell’ottavo di finale di questa edizione dell’Eurobasket Under 20.
Coach, le chiedo le sue sensazioni al termine di questi 40 minuti difficili.
“La Serbia ha dimostrato di essere una squadra migliore di noi sotto ogni punto di vista: attacco, difesa, percentuali di tiro e durezza mentale. C’è poco da fare, quando per 40 minuti vieni surclassato in ogni aspetto del gioco non puoi competere. Potevamo fare sicuramente qualcosa in più, però credo che sia stata una in cui i valori della Serbia sono venuti fuori.”
Quanto ha pesato a livello mentale vedere una squadra che entrava nella gara con il 23% da tre punti, tirare con 8/10 nei primi 23 minuti di gioco?
“Chiaro che cambia tanto, però te lo puoi aspettare quando giochi con squadre favorite e con l’alzarsi del livello emerge anche la loro capacità di performare sotto stress. Certamente non ha aiutato dal punto di vista della fiducia, quando accumuli un gap importante contro una squadra così solida e così senior nel modo di giocare è difficile venirne a capo. Adesso è inutile pensare troppo a questa partita che è stata per noi molto deludente, non dobbiamo affliggerci ma invece cercare di caricarci di energia per domani.
Che spunti si possono trarre da una gara così complicata in vista della sfida di domani?
”Tutte le partite ti insegnano qualcosa, oggi c’è da imparare il modo di stare in campo. La durezza nell’eseguire, la durezza nel gestire i contatti, la durezza nel finire al ferro, la capacità di fare tutte quelle cose che non si vedono nel tabellino ma che sono importanti all’interno di una partita, così come la capacità di attaccare l’area e guadagnarsi tiri liberi. C’è tantissimo da imparare, noi stiamo provando a farlo in questo percorso che è stata un po’ una montagna russa, però credo che abbiamo dimostrato di poter performare e quindi dobbiamo cercare di tirare fuori il massimo da quello che abbiamo a disposizione.”
