La Nutribullet vince una partita che potrebbe essere una “svolta cruciale” (parole di Frank Vitucci), la Openjobmetis arriva ancora ad un millimetro dal successo, ma non riesce a spezzare il tabù degli 8 k.o. consecutivi. Varese adesso ha le spalle al muro e non potrà più sbagliare nei prossimi due match casalinghi contro Scafati e Cremona. Nel finale la roulette russa premia i trevigiani, che sulla leadership e sul talento di Olisevicius e Bowman e sui guizzi di Macura costruiscono la vittoria spazza-crisi.
Nutribullet Treviso
Mascolo 7: è uno dei leader della squadra. Peccato per l’infinità di tiri liberi lasciati sul ferro (3/8), ma è bravo a mettere il fisico e ad attaccare le guardie varesine.
Bowman 7.5: leader vero. Gioca con una costola ammaccata (e si vede), ma nel finale non trema e ha la leadeship giusta per trascinare i suoi compagni. Una partita che va oltre le cifre statistiche.
Olisevicius 9: 28 punti in 31’ (già 18 alla pausa lunga). Una sentenza. Alla fine tira con 9/18 dal campo e 6/7 ai liberi, a cui aggiunge 9 rimbalzi. Chapeau!
Caroline 6: complemento oggetto più che soggetto. Nel primo tempo patisce la difesa del 19enne Assui, poi fa legna per la squadra.
Paulicap 7: non cifre clamorose, ma con 8 punti, 5 rimbalzi e 4 stoppate rimanda al mittente Akobundu-Ehiogu nel duello ad alta quota.
Torresani 5: 11’ tutto sommato impalpabili per il gioiellino di Treviso.
Macura 7.5: il solito psyco JP, che rischia di rovinare con le proteste e il nervosismo quanto fa di buono sul campo. Ma il finale è tutto suo.
Mazzola n.e.
Mezzanotte 6: un bel canestro in svitamento sulla linea di fondo e altre buone cose.
Pellegrino 6: 9’ per consentire a Paulicap di tirare il fiato, si dedica a far legna sotto canestro.
Spinazzè n.e.
Martin n.e.
Coach Vitucci 7: vince e dunque ha ragione lui. Tanto basta per garantire a lui e ai suoi ragazzi una settimana con maggiore serenità (questo l’ovvio auspicio come detto in sala stampa). Sarà un’ovvietà, ma dopo questa crisi vincere aiuta a vincere.
Openjobmetis Varese
Mitrou-Long 7: per più di metà partita è come se non fosse arrivato al PalaVerde. Nel finale trascina i compagni, recupera palloni (lascia sul ferro un importante tiro libero) e rischia di ribaltarla.
Hands 7: a differenza dei leader trevigiani, fa le pentole, ma non i coperchi. Nei momenti decisivi della partita. La guardia di San Diego segna 24 punti e 5 assist in 32’, ma gli rimangono in canna le giocate per far vincere Varese. In Brasile li chiamano jogador Nutella, spalmabili, non solidi.
Assui 6: un primo tempo di grande efficacia contro Caroline e di grande affanno contro quella vecchia lenza di Olisevicius. Cattura 6 rimbalzi, poi rimane confinato in panchina.
Alviti 7.5: è il leader di questa squadra, che si aggrappa come l’aria alle triple dell’ala di Alatri (5/8 da oltre l’arco a cui aggiunge 3/3 da 2 e 6 rimbalzi).
Akobundu-Ehiogu 5: riprende a svolazzare, inconsistente a rimbalzo e perde la battaglia contro Paulicap.
Librizzi 5: altra partita ricca di sdeng. Fa davvero fatica a entrare in ritmo e a spremere qualità. Nel finale butta il cuore oltre l’ostacolo con un paio di assalti al ferro, ma è troppo poco.
Bradford 5: altra prova da terzinone più di lotta che di governo. Gioca di rinterzo e segna un solo canestro dal campo. Troppo poco.
Gray n.e.
Virginio 6: una tripla, un recupero, un paio di buone difese in 4’. Il suo lo fa eccome.
Acciari n.e.
Tyus 6.5: primo tempo ancora modello casa di riposo Serenità. Poi nella seconda parte Kastritis lo preferisce a Akobundu-Ehiogu e fa benissimo: 7 rimbalzi e tanta solidità, quella che Kao non garantiva.
Fall n.e.
Coach Kastritis 6: un primo tempo difficilissimo per una Varese che sembra ripiombata nell’era Mandole difensivamente parlando. E’ il primo a riconoscerlo in conferenza stampa. Resta convinto che Varese si possa salvare con questi 5 americani (ma 7 sul libro paga, con Johnson fuori squadra e Gray eterno infortunato) e forse questo peccato d’orgoglio alla fine potrebbe essergli fatale.
