Ha preso in mano la bacchetta e ha deciso che questo deve essere il suo momento. Troy Caupain, playguard trentenne di Reggio Emilia, è stato il protagonista della ripartenza della Una Hotels Reggio Emilia, capace di vincere le ultime cinque partite di campionato dopo un lungo periodo di letargo. In Emilia, il giocatore ha ritrovato le sensazioni perdute, diventando il metronomo di un collettivo che dopo un avvio difficile ha saputo cambiare marcia.
Il derby, la striscia vincente e la mentalità del gruppo
La vittoria nel derby è stata una delle serate più intense della stagione. Cinque successi consecutivi, l’ultimo contro la Virtus, hanno ridato slancio e credibilità a una squadra le cui ambizioni non erano mai rimaste nascoste:
«Bellissima, senza ombra di dubbio la migliore di tutta la stagione. Per come abbiamo giocato e interpretato la partita, per tutto il calore e l’entusiasmo generato dalla nostra prestazione e dal risultato. I derby sono sempre partite particolari, ma vedere i nostri tifosi uscire dal PalaBigi felici ed emozionati per quello che aveva dato il campo è stata una gioia immensa.»
Sul segreto della rimonta, Troy Caupain non cerca scorciatoie:
«Non esistono formule magiche, esiste solo il lavoro quotidiano e la convinzione nei propri mezzi. Anche quando le cose non giravano per il verso giusto siamo andati ogni santo giorno in palestra a lavorare, e con grande dedizione e pazienza abbiamo migliorato le nostre performance di squadra. Siamo rimasti uniti nelle difficoltà e questa è stata la chiave di volta che ci ha permesso di cambiare marcia.»
Troy Caupain: playoff, Brescia e il ruolo di leader
Domenica c’è la trasferta di Brescia, piazza in cui Troy Caupain ha giocato tre anni fa e dove tornerà per la prima volta da ex. I ricordi sono positivi: la Coppa Italia vinta, la festa con i tifosi, compagni come Della Valle che ancora oggi continua a fare ottime cose. Ma il focus, adesso, è tutto su Reggio:
«Andiamoci piano, perché la strada che conduce ai playoff è ancora lunga e piena di insidie. Preferiamo guardare a una partita alla volta: adesso ci aspetta Brescia, poi andremo a Milano, e il nostro focus deve essere focalizzato solo sulle prossime sfide. Vero è che veniamo da un periodo molto positivo, ma la classifica è ancora troppo corta per poter pensare a quel che potrà succedere tra due mesi.»
Sul suo ruolo all’interno del gruppo, Troy Caupain è diretto: cerca semplicemente di fare il suo, con compagni fantastici e un coach che lo fa lavorare tanto ma che gli insegna anche come si gioca a pallacanestro. La vittoria su Bologna è stata la riprova del percorso fatto: difficile entrare in partita, poi una volta sciolti, vinta di squadra con una grande difesa e scelte intelligenti.
Cresciuto con il mito di Kobe Bryant — il cui papà Joe ha trascorsi proprio a Reggio — Troy Caupain considera un onore sapere che il bambino Kobe è stato parte integrante di questa città. Un legame che aggiunge significato a una maglia che, in questo momento, sta indossando con grande convinzione.
