L’Olimpia Milano cade a Valencia al termine di una partita molto combattuta e con pesanti implicazioni di classifica. Dopo l’ottimo primo tempo gli uomini di Messina calano in maniera vistosa, finendo stritolati dalla difesa dei padroni di casa. I 17 punti di Hall e i 20 di Napier non bastano per rispondere alla buona prova di Chris Jones e Ojeleye. 84-72 il finale.
L’ondata taronja
Difficile non partire dal parziale del terzo quarto per descrivere la vittoria di Valencia. 29-19 in un momento in cui l’Olimpia sembrava in pieno controllo della partita e che alla fine si è vista scivolare via l’inezia. Parziale del quarto influenzato dal 10-0 che ricuce lo strappo che Milano aveva faticosamente creato.
Il dato significativo del terzo quarto è la produzione in situazione di transizione dove i padroni di casa hanno prodotto 2,429 ppp. Uno sproposito da concedere in un momento in cui la partita è dalla tua parte e l’inerzia è nelle tue mani.
Una persa di Napier dà il via al parziale Valencia che caccia indietro l’Olimpia. Il play milanese non prende il blocco di Hines sul pick e attacca sul lato opposto. Hall gioca lo Spain bloccando Davies a suo volta rimasto in posizione di drop e Ojeleye sfrutta la posizione di Hall per togliere la corsia di penetrazione di Napier, quel tanto che basta per permettere a Jones di recuperare la posizione. Il play milanese a memoria riapre per Hall ma Davies legge, intercetta e va a schiacciare.
Azione successiva dove Milano tira con soli 2” sul cronometro, rimbalzo di Jones, Voigtmann rimane attardato, Hall arretra e non si accoppia con la PG di Valencia. Tripla dal palleggio.
Azione successiva Milano gioca una doppia uscita per Shields mentre Flaccadori è in punta pronto a servire l’uscita del compagno. Il giocatore italiano è pressato da Harper e commette l’errore di fare un cambio di mano frontale con il difensore attaccato. L’esterno di Valencia mette la mano sull’incrocio , ruba la palla e si invola verso il canestro dove viene fermato da un antisportivo di Flaccadori.
Altro giro altro regalo: Hall prende una tripla aperta che non segna, Poythress e Shields vanno a rimbalzo ma si sbilanciano lasciando la ripartenza a Valencia. Jones parte in palleggio e ancora una volta nessuno si accoppia. Hall è su Ojeleye, Voigtmann sulla direttrice del canestro ma rimane a metà strada quando Devon lascia il suo marcatore per ruotare su Jones. La PG americana sfrutta quel momento di indecisione per dare la palla sulla direttrice di Pradilla, il quale fa un extra-pass per mandare Ojeleye a schiacciare.
-3 Valencia, Milano di nuovo palla in mano gioca un pick and roll con Flaccadori. Poythress fa slip, Harper manda dentro, Ojeleye fa show piatto per allargare la corsa del play milanese e dare contemporaneamente all’uscita di Shields. Il danese legge e cambia angolo d’uscita per liberare lo spazio, ma non si intende con il compagno che a memoria passa la palla nella posizione originale e regalandola alla difesa di Valencia. Intercetta Pradilla, apre per Harper, ribaltamento in angolo per Jones che punisce. 56 pari e partita di fatto nelle mani di Valencia.
Una sequenza di brutti attacchi che hanno permesso ai padroni di casa di prendere ritmo in una partite dove la difesa per venti minuti aveva lavorato molto bene.
Pick and roll unica costante
Una delle costanti nei 40 minuti di Milano è stata l’efficacia del pick and roll milanese che ha prodotto 1.125 ppp. Le buone serate di Napier e Hall hanno contribuito a una resa migliore, ma in generale lo staff Olimpia si è dimostrato pronto nel giocare contro una delle migliori difese della competizione (seconda della competizione con 106.9 punti concessi su 100 possessi).
La chiave delle buone soluzioni dai giochi a due è l’attenzione che lo staff milanese ha messo sulla necessità che i bloccanti facessero slip contro una difesa molto aggressiva sulla palla come quella di Valencia. Contro Napier la scelta della difesa era quella di fare un show aggressivo sulla palla con il difensore del bloccante, allargare la corsa e recuperare con il difensore del palleggiatore.
La chiave è stata nel fintare il blocco, rollare con quel mezzo secondo di anticipo che ha permesso a Milano di sfruttare lo short roll e costringere la difesa a ruotare in emergenza perché in ritardo. Buona parte dell’ottima partita di Hall arriva dai cambi in emergenza della difesa di Valencia, costretta a ruotare dopo aver perso l’uomo sulla rollata.
Accorgimenti contro una difesa che mette molta pressione sulla palla ma che può essere attaccata muovendosi molto bene tra la prima e la seconda linea difensiva. Cosa ben fatta da Milano per almeno 28′, prima del blackout finale.
Pick and roll, Jones e uso delle sponde
Un altro elemento che ha inciso fortemente nella vittoria del Valencia è stata una ritrovata efficacia del pick and roll nel secondo tempo grazie al talento di Jones e alla capacità di Valencia di avere pazienza nell’attaccare fino allo scadere dei 24” e trovando sempre il ribaltamento giusto da usare.
Nella gestione dei possessi finali notiamo un’ottimo uso dei giochi a due per innescare un attacco non sempre esplosivo ma che nella partita in questione ha saputo trovare risposte nei momenti decisivi.
In avvio di quarto Pangos gioca un pick and roll con Pradilla ma Napier reagisce bene e passa molto ben sul blocco costringendo il giocatore canadese a scaricare in emergenza ad Harper sul lato opposto. Il giocatore americano gioca a sua volta il pick and roll con Pradilla, Hall si stampa sul blocco e costringe Melli (difensore del bloccante) a un 1 vs 1 dinamico contro un avversario più veloce. Due punti in avvio.
Azione successiva si torna ancora da Harper con un pick and roll laterale. Questa volta l’Olimpia reagisce bene con Voigtmann che fa show forte per togliere il centro a Valencia e mandare il play verso il fondo. Ribaltamento in emergenza per Pangos il quale a sua volta gioca un nuovo pick and roll con Pradilla ma all’ultimo rifiuta il blocco e attacca il centro prendendo in controtempo Napier e costringendo Melli a commettere un fallo che lo manda in lunetta.
Nel momento in cui l’Olimpia torna avanti a Valencia (65-66), Jones gioca un pick and roll con Davies. Hall passa sopra il blocco e spinge dentro con Melli che fa ottima guardia e concede il tiro a Davies. L’ex di giornata si apre sul perimetro, Jones lo serve e punisce la scelta difensiva riportando avanti i suoi.
Ancora una volta Milano torna avanti (68-70) e ancora una volta Valencia risponde dal pick and roll. Jones marcato da Shields gioca un pick and roll con Davies ma la difesa reagisce ben con Voigtmann che fa uno show aggressivo sul lato per tenere la palla sul quarto di campo. Valencia ribalta per Ojeleye il quale si lancia in un 1 vs 1 molto difficile con Hines. I polpastrelli sono di ottima qualità e chiude con un tiro in faccia ad Hines in avvicinamento.
70-70 pari, Jones gioca un pick and roll con Pradilla e nei secondi finali dell’azione sfrutta il cambio della difesa milanese per attaccare Hines. Attacca il ferro, Kyle reagisce e riapertura per Davies che si apre nuovamente sul perimetro. Voigtmann esce con un angolo sbagliato e l’ex-Barcellona lo punisce attaccandolo dal palleggio e prendendo i tiri liberi per tornare avanti.
E infine la tripla che chiude i giochi: Jones gioca il pick and roll con Davies, Tonut passa sotto il blocco ma non comunica con Melli che si aspetta il cambio (mancano meno di 10” sul cronometro dei 24). Slip di Davies che taglia in area completamente solo, Voigtmann deve ruotare dal lato debole lasciando Pradilla solo in angolo il quale riceve lo scarico e segna una tripla piedi a terra ben costruita. Game, set and match.
Tutte ottime letture dal pick and roll in un finale molto combattuto.
Il lavoro sul pick and roll
Il tassello definitivo che ha contribuito alla vittoria del Valencia è stato la crescita verticale della difesa nell’ultimo quarto. La squadra spagnola si nutre di intensità difensiva e non è un caso che ha ripreso in mano la partita nel momento in cui è cresciuta la difesa.
La scelta vincente di Valencia è stata la grande pressione messa su Napier nei possessi finali in attacco dell’Olimpia. Su tutti i pick and roll giocatori dal play americano Mumbru chiede ai suoi un extra-sforza con uno blitz molto forte sulla palla. Quasi un raddoppio per costringere a scaricare il migliore handler di Milano e sfidare il resto della squadra a dover vincere la partita in 1 vs 1.
Scelta che paga perché la stanchezza finale di Napier, unita ai vari problemi degli altri esterni a creare palla in mano hanno fatto il resto. L’Olimpia tenuta a soli 0,663 ppp sui pick and roll nel quarto finale è la vittoria più grande di Valencia.
