HomeFocusNBA Europe: il Milan punta su San Donato per il nuovo palazzetto,...

NBA Europe: il Milan punta su San Donato per il nuovo palazzetto, RedBird presenta l’offerta

L’NBA Europe ridisegna la mappa degli investimenti sportivi italiani e porta con sé una domanda concreta: dove giocherà la franchigia di Milano? Mentre RedBird — il fondo di Gerry Cardinale proprietario del Milan — ha depositato la propria offerta non vincolante entro la scadenza del 31 marzo, il progetto inizia a prendere una forma fisica precisa. L’area di San Donato Milanese, già individuata per il nuovo stadio rossonero, potrebbe trasformarsi nella casa del basket del Milan. Tutto al condizionale, ma il quadro si sta delineando come riporta Milano Today.

L’area di San Donato e le alternative: dove sorgerebbe il palazzetto rossonero

Il terreno di San Donato Milanese è di proprietà di Sport Life City, acquistato per 40 milioni di euro nel 2024 come sito privilegiato per la costruzione di un nuovo impianto calcistico nel caso in cui il Milan avesse abbandonato San Siro. Con il progetto dello stadio di calcio ridefinito, quell’area potrebbe ricevere una destinazione d’uso completamente diversa: diventare il sito del nuovo palazzetto per le gare di NBA Europe.

Non è però l’unica ipotesi sul tavolo. Negli ambienti milanesi sono circolate voci — per ora smentite dalla Camera di Commercio di Varese — su un interesse di RedBird per Malpensa Fiere, struttura che si inserirebbe in un’ottica di candidatura legata a Varese piuttosto che a Milano. La questione geografica non è secondaria: NBA Europe vuole una franchigia nella metropoli lombarda, e qualunque soluzione alternativa richiederebbe un rebranding convincente oltre che un bacino d’utenza adeguato.

Le offerte sul tavolo: 500 milioni di base, miliardi in campo

La NBA ha messo a disposizione 12 franchigie permanenti su 16 complessive per NBA Europe, con una barriera d’ingresso fissata intorno ai 500 milioni di dollari. Le offerte ricevute, in molti casi, hanno superato abbondantemente il miliardo — un segnale inequivocabile dell’appetito degli investitori internazionali per il progetto.

Sul fronte italiano, si delineano due cordate principali. RedBird ha presentato un’offerta che coprirebbe Milano o Varese, con l’impianto di Malpensa Fiere come possibile soluzione alternativa a San Donato. Oaktree — il fondo che controlla l’Inter — si sarebbe invece mossa in sinergia con il Gruppo Armani, proprietario dell’Olimpia Milano, candidatura strutturalmente più radicata nel sistema del basket europeo di vertice.

Anche Roma è contesa da due gruppi distinti: gli attuali proprietari della Pallacanestro Trieste e un consorzio di investitori che punterebbe ad acquisire la Pallacanestro Cremona, in entrambi i casi con l’intenzione di trasferire il titolo sportivo nella capitale. A livello internazionale, emergono l’interesse del fondo sovrano saudita per Londra e quello di Qatar Sports Investments — già proprietario del PSG — per Parigi.

Il nodo Eurolega e la strada ancora in salita verso il 2027

Al di là degli investimenti e delle candidature, il percorso verso il lancio di NBA Europe nel 2027 è tutt’altro che lineare. Il principale ostacolo rimane il rapporto con l’Eurolega: la coesistenza tra le due competizioni non è ancora definita, e l’ipotesi più accreditata al momento è quella di una collaborazione strutturata — un grande campionato europeo con due pilastri istituzionali e il supporto della FIBA — piuttosto che una competizione diretta.

È uno scenario che, se confermato, cambierebbe significativamente le carte in tavola per i candidati italiani. L’Olimpia Milano, che ha rinnovato il proprio accordo con l’Eurolega fino al 2036, partirebbe con un vantaggio strutturale considerevole rispetto a qualunque progetto che dovesse costruire da zero la propria collocazione nel panorama europeo. Per RedBird e il Milan, risolvere prima il rebus dell’impianto — San Donato, Malpensa o altro — è il presupposto indispensabile per qualsiasi ragionamento successivo.

 L’ingresso del Milan nell’orbita di NBA Europe è ancora un’ipotesi ricca di condizionali, ma i movimenti di RedBird indicano un interesse concreto e una strategia in costruzione. San Donato rappresenta la soluzione più logistica e simbolicamente coerente per una franchigia che vorrebbe portare il brand rossonero nel basket professionistico. Le prossime settimane, con la definizione del formato della lega e del suo rapporto con l’Eurolega, saranno decisive per capire se questo scenario diventerà realtà o resterà un’ambiziosa suggestione da taccuino.

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!