Siamo ormai prossimi all’inizio di una nuova entusiasmante stagione di EuroLeague ed è giunto il momento di provare a capire gli obiettivi delle 18 formazioni che si contenderanno il titolo.
Da questa stagione, il board della massima competizione continentale ha inserito il Play-In, mutuandolo dalla NBA, di modo da coinvolgere il maggior numero di squadre nella corsa playoff.
Per semplificare la lettura, divideremo le 18 formazioni partecipanti in Final Four, Playoff, Play-In e Niente playoff, con annessa motivazione per ogni scelta. L’ordine in cui sono inserite le squadre all’interno dei singoli tier è puramente casuale, non è nessuna previsione di classifica ma solo di obiettivi per le squadre.
Siete pronti? Via!
Niente playoff
Alba Berlino: la formazione di coach Gonzalez ha perso due dei suoi pezzi più pregiati (Sikma e Lo) che stanno provando il giusto salto di qualità. Il gruppo squadra è molto giovane, come sempre da quando sono entrati nella competizione, e difficilmente sarà in grado di poter competere ai livelli dei top in Europa. La seguiremo con attenzione per vedere l’evoluzione dei nostri Spagnolo e Procida, attesi alla conferma dopo le buone cose fatte vedere nell’estate azzurra.
Asvel Villeurbanne: per i lionesi navigare nei bassifondi della classifica sta diventando un habitué. Purtroppo per loro, la squadra non riesce mai a fare quel salto di qualità che potrebbe portarla per lo meno a provarci. Anche in questa stagione ci si affida a giocatori che di esperienza nella competizione non ne hanno molta (eccetto De Colo, ma anche per lui gli anni passano) e diventa difficile trovare quella continuità che serve per stare ai piani alti.
Valencia: i taronja sono reduci da una stagione che li ha visti veleggiare intorno alla metà classifica, che per un esordio non è per nulla male. In estate hanno chiuso il capitolo con i grandi veterani, provando a ripartire. Stante così le cose, ci sono molte formazioni più attrezzate degli arancioni per provare ad acciuffare un piazzamento che vale l’accesso alla fase calda.
Baskonia: lo scorso anno furono una delle rivelazioni della stagione. Certo l’addio di Darius Thompson toglie parecchia carne al fuoco in cabina di regia. L’ex Brindisi è stato il fattore chiave per portare la squadra ai playoff. E se a questo ci aggiungiamo la partenza di Giedraitis, difficile vederli molto in alto.
Zalgiris Kaunas: a quelle latitudini sono abituati a fare miracoli anche con budget ridotti all’osso (vedasi la scorsa stagione). Oggettivamente servirebbe ripetere quell’exploit clamoroso per provare ad avere qualche chance almeno di Play-In. Vedendo l’insieme, ci sono parecchie squadre che, almeno sulla carta, le stanno ampiamente davanti.
