È una Virtus in difficoltà quella che esce sconfitta contro l’Asvel, e Dusko Ivanovic non nasconde i problemi emersi in una gara segnata da assenze pesanti e rotazioni ridottissime. I bianconeri hanno pagato a caro prezzo la mancanza di capitan Pajola, vero faro della squadra, oltre alle assenze di Morgan e Diouf, elementi fondamentali negli equilibri offensivi e difensivi. Di fronte, un’Asvel che ha messo in campo più energia, maggiore fisicità e continuità per tutti i quaranta minuti.
Rimbalzi e fisicità: i numeri spiegano la partita
Il dato che sintetizza meglio la serata della Virtus è quello dei rimbalzi. L’Asvel ha dominato la lotta sotto i tabelloni chiudendo sul 28-42, con 17 rimbalzi offensivi conquistati nel pitturato bianconero. Un aspetto che Dusko Ivanovic aveva messo in conto già alla vigilia:
«Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata nella situazione in cui siamo. Abbiamo affrontato una squadra molto fisica».
La superiorità atletica dei francesi ha tolto ritmo, fiducia e seconde opportunità alla Virtus.
Palle perse e attacco lento nel primo tempo
Oltre ai rimbalzi, a pesare è stato soprattutto l’approccio offensivo, in particolare nei primi due quarti. La Virtus ha faticato a costruire gioco, commettendo troppe palle perse e mostrando un attacco statico e prevedibile.
«Durante tutta la partita siamo stati in difficoltà a rimbalzo e specie nel primo tempo abbiamo perso troppi palloni. In attacco abbiamo giocato molto lenti», ha spiegato Dusko Ivanovic.
Errori che hanno permesso all’Asvel di prendere fiducia e controllo del match.
La reazione della Virtus non basta
Dopo l’intervallo la Virtus ha provato ad alzare l’intensità, mostrando maggiore aggressività e volontà di rientrare in partita. Una reazione apprezzabile, ma non sufficiente a colmare il gap fisico ed energetico accumulato.
«Dopo l’intervallo abbiamo lottato di più cercando di rientrare in partita, ma alla fine abbiamo ceduto».
Le energie limitate e le rotazioni obbligate hanno presentato il conto nel finale.
Difesa e attacco, il concetto chiave di Dusko Ivanovic
La difesa bianconera ha funzionato solo a tratti, soprattutto nell’ultimo quarto, quando l’Asvel ha colpito con continuità negli uno contro uno. Per Dusko Ivanovic, però, il problema va letto in modo sistemico:
«Attacco e difesa sono sempre collegati tra loro: se attacchi bene, difendi bene. Noi non l’abbiamo fatto».
Quando i francesi hanno preso il vantaggio decisivo, la Virtus ha perso compattezza e lucidità.
Una sconfitta che racconta il momento della Virtus
La sconfitta contro l’Asvel è figlia di una combinazione chiara: assenze pesanti, dominio a rimbalzo, palle perse e difficoltà offensive. Dusko Ivanovic fotografa un momento complesso, in cui la Virtus è chiamata a stringere i denti in attesa di recuperare uomini e continuità. Un passaggio a vuoto che pesa, ma che spiega perfettamente la fase di emergenza attraversata dalla squadra.
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