HomeEuroLeagueEuroLeague: i 10 migliori playmaker in scadenza di contratto

EuroLeague: i 10 migliori playmaker in scadenza di contratto

La stagione della Turkish Airlines EuroLeague si è conclusa con il trionfo dell’Olympiacos ad Atene, ma per i club europei il lavoro non si ferma mai. Con la fine delle competizioni, l’attenzione si sposta rapidamente sul mercato del basket, ed è caccia aperta ai migliori talenti per rinforzare i roster.

Quest’estate il mercato dei free agent si preannuncia particolarmente infuocato: il bacino di giocatori d’élite in Europa si sta restringendo e la concorrenza tra i top club sarà spietata. Ecco l’analisi dettagliata dei 10 migliori playmaker in scadenza di contratto (esclusi i giocatori con opzione di rinnovo nel proprio accordo).

Mike James – AS Monaco

  • Medie stagionali: 16.4 punti, 3.5 rimbalzi, 6.5 assist

Mike James è senza dubbio il nome più caldo del mercato europeo. Diventato il miglior marcatore della storia di EuroLeague proprio con la maglia del Monaco, il fuoriclasse statunitense è pronto a salutare il Principato. Nonostante il rinnovo firmato nel 2024, i problemi finanziari del club hanno ridotto la scadenza al 2026 e lo stesso giocatore ha annunciato l’addio sui social. Anche a 35 anni, James resta un realizzatore formidabile con un QI cestistico in costante evoluzione. Il suo futuro sembra essere al Barcellona, pronto a offrirgli un nuovo inizio.

Trent Forrest – Baskonia

  • Medie stagionali: 10.9 punti, 2.8 rimbalzi, 4.4 assist

Arrivato in Europa nel 2024 dopo le esperienze in NBA con Jazz e Hawks, Trent Forrest ha confermato la tendenza delle “guardie” fisiche in EuroLeague. Alto 193 cm e dotato di grande atletismo, il 27 enne si è messo in mostra al Baskonia per la sua capacità di attaccare il ferro e per una difesa perimetrale d’élite. L’unico limite resta il tiro da tre punti (28%). Salvo clamorosi colpi di scena dell’ultimo minuto, il suo passaggio al Fenerbahçe Beko per la prossima stagione è ormai cosa fatta.

Codi Miller-McIntyre – Stella Rossa

  • Medie stagionali: 12.6 punti, 4.5 rimbalzi, 7.4 assist

Il re degli assist dell’ultima EuroLeague è sul mercato. Codi Miller-McIntyre è un regista totale: fisico imponente, braccia lunghe e una straordinaria abilità nel catturare rimbalzi e smazzare passaggi vincenti. Il playmaker della Stella Rossa ha dimostrato di poter guidare una squadra ad alti livelli. Anche per lui il futuro sembra già scritto: l’Olympiakos è pronto a blindarlo per inserirlo nel proprio scacchiere d’élite.

Chris Jones – Hapoel Tel Aviv

  • Medie stagionali: 10.0 punti, 2.0 rimbalzi, 4.2 assist

Dopo l’esperienza al Valencia, Chris Jones è tornato sul grande palcoscenico con l’Hapoel Tel Aviv. Pur giocando spesso come vice di Vasilije Micić e con un minutaggio ridotto (circa 20 minuti a partita), il veterano ha mostrato una grandissima efficienza offensiva, specialmente nel tiro dalla media distanza dal palleggio. Difficilmente rinnoverà con l’Hapoel: rappresenta l’identikit perfetto per i top club che cercano un regista di riserva di assoluto affidamento.

Tomas Satoransky – Barcellona

  • Medie stagionali: 7.0 punti, 3.4 rimbalzi, 4.3 assist

Il quadriennale firmato nel 2022 con il Barcellona è giunto al termine. La parentesi di Tomas Satoransky in blaugrana non ha portato l’ambita EuroLeague, ma il ceco ha confermato di essere uno dei playmaker più solidi del continente. Con i suoi 201 cm garantisce difesa, leadership e una presenza a rimbalzo fuori dal comune. Quest’anno ha registrato anche un clamoroso 49% da tre punti. Il suo addio alla Catalogna è certo, e le pretendenti non mancano.

Glynn Watson – ASVEL

  • Medie stagionali: 14.2 punti, 2.4 rimbalzi, 3.1 assist

In una stagione fallimentare per l’ASVEL Villeurbanne, Glynn Watson è stato l’unica vera nota lieta. Al suo debutto assoluto nella competizione, il 29enne nativo di Chicago ha impressionato per la rapidità del primo passo e per l’efficacia dall’arco, dove ha punito le difese avversarie con il 42% da tre punti. Con l’aumento del budget previsto a Lione, Watson cambierà aria, diventando un obiettivo primario per le squadre di fascia medio-alta.

Cory Joseph – Olympiakos

  • Medie stagionali: 5.5 punti, 1.8 rimbalzi, 2.3 assist

La stagione di Cory Joseph è stata unica: firmato dal Monaco a metà anno, non è mai potuto scendere in campo per i problemi burocratici del club francese, finendo poi all’Olympiakos. Sotto la guida di Bartzokas, il veterano canadese ha alzato i giri del motore nei playoff ed è stato decisivo nella finale contro il Real Madrid. La sua esperienza e la tenuta difensiva potrebbero spingere i greci a offrirgli un rinnovo annuale, ma resta un profilo ambitissimo in tutta Europa.

Monte Morris – Olympiakos

  • Medie stagionali: 1.6 punti, 1.2 rimbalzi, 1.4 assist

Arrivato con lo status di grande colpo estivo grazie al suo passato nei Denver Nuggets, Monte Morris è stato la delusione dell’anno in casa Olympiakos. Tormentato dagli infortuni, ha disputato appena 8 partite, scivolando in fondo alle gerarchie. Il talento, però, non si discute: se riuscirà a ritrovare la perfetta forma fisica, Morris rappresenta una scommessa ad altissimo potenziale, ideale per una squadra di fascia media in cerca di un leader tecnico.

Nick Calathes – Partizan

  • Medie stagionali: 4.3 punti, 2.5 rimbalzi, 4.9 assist

Dopo una parentesi da incubo al Monaco, dove è rimasto ai margini delle rotazioni di Spanoulis, Nick Calathes si è parzialmente rilanciato a metà stagione con il Partizan Belgrado grazie alla cura Peñarroya. A 37 anni, il greco mette ancora sul parquet una sconfinata intelligenza cestistica. Il mercato lo vede vicinissimo alla firma con il PAOK Salonicco di Andrea Trinchieri, ma fino alle firme ufficiali resta il “professore” dei parametri zero.

Tamir Blatt – Maccabi Tel Aviv

  • Medie stagionali: 7.1 punti, 1.8 rimbalzi, 5.2 assist

Tamir Blatt ha chiuso la sua terza stagione al Maccabi Tel Aviv confermandosi come uno dei migliori assistman di EuroLeague (ottavo assoluto). Perfetto per il sistema ad alto ritmo di coach Kattash, il 29 enne combina visione di gioco e pericolosità dal palleggio. Il possesso del passaporto israeliano lo rende quasi imprescindibile per il Maccabi, che farà di tutto per trattenerlo, respingendo l’assalto delle rivali cittadine dell’Hapoel.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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