HomeEuroLeagueOlimpia demolita, Virtus al play-in - EuroLeague Power ranking

Olimpia demolita, Virtus al play-in – EuroLeague Power ranking

Inizia il countdown verso la fine, con il trentaduesimo turno di EuroLeague andato in archivio. Giornata che entra nella storia, ma di questo ne parleremo dopo. L’Olimpia crolla a Kaunas, mentre la Virtus, pur sconfitta dal Panathinaikos, blinda il play-in.

Andiamo a scoprire nel nostro power ranking come cambia la classifica.

18-  ALBA Berlin (=)

Una serata che resterà nella storia (negativa) del club e sarà ricordata per anni. Non per il -35 a tabellone, che ci può stare visti i numerosi infortuni e le poche motivazioni che la classifica fa trasparire. Il vero problema è la mancanza di competitività, quella voglia di far vedere che c’è un barlume di luce in fondo al tunnel. Ogni tanto la formazione di Berlino dà qualche segnale positivo, poi ripiomba nel buio più totale. Ha senso continuare così?

17- LDLC ASVEL Villeurbanne (=)

Il derby francese va al Monaco, anche se Asvel ha venduto cara la pelle, gettando al vento un’occasione per fare uno sgarbo ai rivali. Partenza da incubo, due quarti centrali che hanno fatto illudere i tifosi bianconeri perché l’immancabile crollo era dietro l’angolo: il 16-31 dell’ultima frazione ha vanificato quanto di buono fatto per recuperare. Un vero peccato, non per la classifica ma almeno per l’orgoglio patriottico.

16- Crvena Zvezda Meridianbet Belgrade (=)

Lo spettacolo c’è stato, il risultato meno. Finchè il duo Hanga-Nedovic ha continuato a bersagliare la retina avversaria, la formazione di Sfairopoulos è rimasta a contatto del Madrid. Quando gli spagnoli hanno deciso di voler vincere la sfida, nell’ultimo quarto, non ce n’è stato per nessuno: l’attacco serbo è stato imbrigliato dalla difesa madrilena, mentre nella metà campo opposta il mood è rimasto sempre lo stesso, dimostrando tutti i limiti di questa squadra.

15- FC Bayern Munich (-1)

La missione era impossibile e lo è diventata: con questo calendario arrivare al play-in sarebbe stato un colpo da maestro di Pablo Laso. Invece il sogno s’infrange sul Barcellona, capace di segnare 71 punti in tre periodi, di cui 46 tra secondo e terzo. Le assenze sono tante e importanti, Ibaka getta il cuore oltre l’ostacolo ma nulla può contro i pari ruolo catalani, oltretutto con due punte contro la singola dei tedeschi.

14- Vakencia Basket (-2)

Serviva più di un mezzo miracolo agli arancioni per sperare di qualificarsi al play-in, e il tutto passava da un successo sul Maccabi. Partita dove Valencia ha subito l’inerzia della sfida, permettendo agli avversari di banchettare nel pitturato, senza trovare contro offensive sia nella metà campo difensiva, sia in quella offensiva. Le 19 palle perse, molte più del solito, sono un dato che non può che portare alla sconfitta.

13- Partizan Mozart Bet Belgrade (-2)

Un perfetto clinic dell’orrore l’ultimo periodo dei serbi. Il 10-28 vanifica tutto il lavoro offensivo e difensivo fatto nei precedenti tre, dove l’Olympiacos era stato tenuto sempre sotto i 20 punti segnati. Al trio di lunghi (Dozier, Caboclo, Kaminsky) si aggiunge il solo contributo di Punter e, nonostante tutto, la partita era favorevole ai ragazzi di coach Obradovic. Senza LeDay manca un secondo violino sempre sul pezzo, ma buttarsi via così anche no dai.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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