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Olimpia e Virtus: doppio KO – Power Ranking EuroLeague

Con la fine dell’undicesima giornata di Euroleague, siamo arrivati a un terzo di stagione regolare, e questo ci porta a porte fare i primi timidi bilanci basandoci sulla classifica e tenendo conto del potenziale delle squadre.

Per l’Olimpia arriva un inatteso KO tra le mura amiche contro lo Zalgiris, nella gara che avrebbe dovuto confermare quanto di buono proposto dai bianco rossi nelle ultime uscite. La Virtus, invece, crolla nell’ultimo periodo in Baviera e ci si inizia a interrogare se la magia di inizio stagione fosse solo un’illusione.

In attesa del doppio impegno della prossima settimana, andiamo a vedere l’evoluzione del nostro power ranking.

18- ALBA Berlin (=)

Questa è, forse, la stagione più deludente della formazione tedesca da quanto è approdata in EuroLeague. Se non ci fosse stato il suicidio sportivo dell’Olimpia, staremmo parlando di una squadra ancora a 0 vittorie. Va bene la filosofia dei giovani, però altre realtà (Zalgiris e Baskonia giusto per citarne due) ottengono risultati migliori pur con budget modesti rispetto alla media. Unica noto positiva è la crescita di Procida, ancora una volta il migliore dei suoi.

17- LDLC ASVEL Villeurbanne (=)

Altro stop per coach Pozzecco, ma al Palau Blaugrana ci sta tutto. Il CT azzurro può portarsi a casa una buonissima prestazione, con i suoi sono rimasti a contatto del ben più quotato Barcellona, facendo faticare molto più del previsto la formazione catalana per portarsi a casa la vittoria. Certo, in queste partite equilibrate a far la differenza è il talento dei singoli e la profondità di squadra, caratteristiche in cui la formazione francese pecca rispetto ai catalani. Se poi non basta nemmeno tirare con oltre il 50% dal campo per vincere, da fare c’è ben poco.

16- Crvena Zvezda Meridianbet Belgrade (=)

Dopo il netto KO patito la scorsa settimana a domicilio, qualcosa sta cambiando nelle rotazioni di coach Sfairopoulos, con Teodosic e Napier che hanno perso minutaggio in favore di Yago e Nedovic, che hanno ripagato la fiducia del coach con una prova eccellente. Così come eccellente è stato tutto il secondo tempo dei serbi: un 54-33 complessivo che ha letteralmente demolito la resistenza dell’Efes, ricalcando il copione della gara di 7 giorni fa contro Milano, quando fu l’Olimpia a venir fuori nel secondo tempo.

15- EA7 Emporio Armani Milano (-3)

Ancora una volta, quando c’è da dare seguito a un momento positivo contro un’avversaria abbordabile, l’Olimpia spegne la luce. Oltretutto, sono i lunghi lituani a mettere in difficoltà un reparto che, nel mercato estivo, è stato pesantemente rinnovato per far fronte a un problema sistemico di Milano. E invece, per l’ennesima volta, i lunghi milanesi floppano (appena 16 punti messi a referto da Hines e soci). Il “quintettone” non sta dando i risultati sperati sia in attacco, sia in difesa: forse è il caso che coach Messina riveda qualcosa all’interno del sistema meneghino.

14- Anadolu Efes Istanbul (-3)

La situazione infortuni, specie nel comparto ali, è un grosso problema per coach Can, tant’è che Mike Daum, fresco di arrivo da Tortona, ha subito dovuto esordire. Ovviamente queste rotazioni ridotte obbligano il coach a dover sovraccaricare il suo quintetto: tutti i partenti hanno giocato almeno 30′, con conseguente crollo nella ripresa. Buone notizie proprio dall’ultimo arrivato: 10 punti con 4/4 dal campo per Daum in 15′ al suo esordio assoluto nella competizione.

13- Valencia Basket (-3)

Una delle sorprese dell’avvio di stagione è in una fase di netto calo, come dimostra il KO nel derby iberico contro il Baskonia, squadra che anche in ACB sta dietro agli arancioni. E ei primi tre due periodi la squadra di Mumbu ha fatto vedere questa differenza di potenziale, salvo poi sciogliersi come neve al sole nel secondo tempo. Non tanto a livello offensivo, perché i 32 punti segnati nei secondi 20′ sono anche un dato tutto sommato in media, ma per i 54 subiti, con la ciliegina sulla torta dei 31 lasciati segnare dai baschi nella quarta frazione.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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