6- Olympiacos Pireaus (-1)
KO inatteso quello al Gaston Medecin per la formazione ateniese. Uno scontro diretto per continuare la risalita della classifica perso al termine di una gara equilibrata per 30′, ma che i bianco rossi hanno perso cedendo di schianto nell’ultimo periodo. Fa clamore il dato dei rimbalzi, col Monaco che stravince la lotta sotto i tabelloni nonostante il maggior minutaggio concesso a Milutinov, a cui si uniscono gli appena 18 punti dalla panchina.
5- Panathinsikos AKTOR Athens (-1)
Avrà di che recriminare coach Ergin Ataman per questa sconfitta. Una squadra esperta come la sua non può farsi rimontare 7 lunghezze di vantaggio negli ultimi 2′, senza per altro segnare più. Al resto ci pensano le rotazioni cortissime del coach turco: ruotare a 6 port poi a essere poco lucidi nei finali di gara, specie se Mitoglu non ha praticamente mai la possibilità di rifiatare. I soli 10′ a Vildoza fanno abbastanza clamore.
4- Virtus Segafredo Bologna (-1)
Una Virtus con le gomme sgonfie quella che si è approcciata all’ultimo periodo. La formazione di coach Banchi sembra aver perso quello smalto che l’aveva portata alla ribalta nella prima fase di questa EuroLeague. Vero è che con i rientri di Mickey e Cordinier forse ci si aspettava qualcosa di più, ma va considerato che i due non possono essere ancora al top. E allora forse andrebbe esplorata un pochino di più la panchina, senza dover per forza spremere i soliti noti.
3- AS Monaco (+3)
Per una volta non è il solo e solito Mike James a prendersi la copertina. Certo, la stella monegasca è il faro offensivo, ma sono i suoi lunghi a controllare i tabelloni (sono ben 13 i rimbalzi offensivi catturati). In aggiunta, va sottolineato coma coach Obradovic trovi un contributo importante dalla panchina, con 41 punti segnati contro i 44 dello starting five.
2- FC Barcelona (=)
A coach Grimau serve un Laprovittola in versione eccelsa per avere la meglio di un ASVEL che non si stacca mai nel punteggio. Partita in cui gli attacchi prevalgono (e di gran lunga) sulle difese come dimostrano le percentuali al tiro. I catalani, pur chiudendo la serata sfondando il 60% dal campo, vincono di soli 9 punti. Questo dato deve far riflettere lo staff, perchè senza un attacco in serata di grazia, avremmo assistito a tutt’altro finale di gara. Magari contro l’ASVEL la si porta a casa grazie al talento dei singoli, ma non sempre il singolo può far vincere la squadra.
1- Real Madrid (=)
Il largo successo nel recupero col Maccabi faceva presagire all’ennesima gara senza storia anche a Istanbul. Invece la squadra di Chus Mateo paga a caro prezzo due ingenuità clamorose: sul +3 a 15″ dalla fine dei regolamentari, concedono la tripla del pari a Wilbekin, senza spendere fallo per evitare questa soluzione. Nel supplementare, sul +3 il fallo viene speso, ma è una clamorosa ingenuità di Campazzo a spianare la strada al successo turco, ormai insperato.
