Nel trionfo dei New York Knicks, che hanno conquistato il titolo NBA dopo 53 anni d’attesa dall’ultimo successo, c’è anche un pizzico di azzurro. Accanto a Mike Brown nel ruolo di assistente allenatore, infatti, festeggia anche Riccardo Fois.
Già nello staff di Phoenix e Sacramento in passato, e tuttora in quello di Italbasket, Fois è diventato ufficialmente il terzo italiano a conquistare la vetta della NBA, seguendo le orme di Marco Belinelli (campione nel 2014) e Sergio Scariolo (vincitore nel 2019).
La consacrazione di Fois: dalla Sardegna all’anello NBA
Se per New York, che attendeva questo momento dal 1973, la vittoria dell’anello è stata una vera e propria liberazione, lo stesso si può dire per Riccardo Fois. Per il coach nativo di Olbia, entrato la scorsa estate nello staff di Mike Brown, la vittoria alle Finals contro i San Antonio Spurs ha un doppio valore, storico e personale.
Un successo tra storia e riscatto personale
Il valore storico è immenso: con il trionfo suggellato dalla decisiva vittoria in gara-5 in casa degli Spurs, Fois eguaglia i due connazionali che lo hanno preceduto oltreoceano: Marco Belinelli, che ci era riuscito da giocatore proprio con San Antonio, e Sergio Scariolo, anche lui sul tetto del mondo nel ruolo di assistente con i Toronto Raptors.
A livello personale, questo titolo rappresenta il perfetto riscatto dopo diverse delusioni subite a un passo dal traguardo. Fois era infatti reduce dalla finale NCAA persa nel 2017 sulla panchina di Gonzaga, e da quella NBA del 2021, quando con i Phoenix Suns (sempre da assistente) vide sfumare l’anello contro i Milwaukee Bucks.
Per il tecnico sardo, da quasi dieci anni colonna anche dello staff della Nazionale italiana, questa vittoria rappresenta la definitiva consacrazione dopo quasi quindici anni di carriera spesi oltreoceano tra college e professionisti.
