Il testacoda non riserva sorprese: la Virtus Bologna fa valere talento, profondità e abitudine a certi palcoscenici, dominando a lungo una gara che solo nel finale assume i contorni di un’apparente incertezza. Il successo arriva senza veri pericoli, nonostante un ultimo quarto giocato a marce ridotte.
A pesare, semmai, sono il viaggio e il fuso orario da smaltire dopo la trasferta vincente di Dubai, oltre alla fisiologica gestione delle energie in una fase densa di impegni. Ecco l’analisi fatta da Il Corriere dello Sport
Virtus Bologna: avvio autoritario e controllo totale
La Virtus parte senza esitazioni. Gli assist di Pajola (5 nei primi minuti) mettono subito in ritmo l’attacco, mentre Alston finalizza con continuità. Poi salgono in cattedra Edwards (9 punti) e Morgan (5), coinvolti e coinvolgenti come piace a coach Dusko Ivanovic.
All’intervallo il vantaggio è già vicino ai 20 punti, che diventano +26 nel terzo quarto. Una superiorità netta, costruita con fluidità offensiva e ottime percentuali.
Il calo finale e l’orgoglio di Treviso
Quando la gara sembra definitivamente indirizzata, la Virtus alza le mani dal manubrio.
Treviso, spinta dal talento di Macura e Torresani, prova a rientrare fino al -7 a 2’30” dalla fine. Non abbastanza per riaprire davvero la partita, ma sufficiente per salvare l’orgoglio e alimentare qualche prospettiva salvezza.
Il tentativo nasce anche sfruttando la stanchezza bolognese e le assenze pesanti: Vildoza, Smailagic e Diarra restano fuori.
I rimbalzi offensivi che chiudono la gara
Nel momento in cui Treviso prova l’ultimo assalto, la Virtus risolve come da nuovo trend stagionale:
due rimbalzi offensivi, il primo firmato Niang, spengono definitivamente le velleità venete.
Niang, reduce dai 17 rimbalzi complessivi raccolti negli Emirati, viene utilizzato con parsimonia per preservarlo in vista del doppio impegno di Eurolega.
Diouf torna dominante sotto canestro
La notizia migliore per Bologna è però un’altra: il ritorno ad alti livelli di Momo Diouf.
Il lungo bianconero è il più continuo, decisivo anche con l’ultimo rimbalzo offensivo che respinge un secondo tentativo di rientro sul -7.
Dopo qualche acciacco che ne aveva limitato l’impiego, Diouf torna a essere un fattore su entrambi i lati del campo.
Edwards da rivalutare per una botta.
Nel finale di partita Carsen Edwards è uscito zoppicando a causa di una botta subita. Verrà rivalutato oggi per capire l’entità del problema, anche se pare non essere nulla di grave.
