L’avventura di Yago Dos Santos con la maglia della Virtus Bologna poggia su basi solide e motivazioni chiare. Il playmaker brasiliano ha voluto sottolineare come la sua scelta sia stata dettata da una combinazione di fattori tecnici e personali: la presenza di amicizie già consolidate nel roster, la profonda stima nei confronti di coach Jakovljevic e la sintonia con l’identità tattica della squadra, come riporta Il Corriere dello Sport Bologna:
“Sono venuto qui perché ho dei buoni amici in squadra, il coach mi conosce e mi piace come giocano”
L’obiettivo di Yago dos Santos: fluidità ed energia
L’inserimento di Yago dos Santos nel roster bianconero punta a migliorare non solo lo score del tabellino, ma la qualità stessa della manovra. Il playmaker ha spiegato di aver osservato con attenzione le dinamiche del gruppo fin dai primi istanti, rimanendo colpito dall’intesa e dalla positività dei compagni. La sua missione dichiarata è quella di agire come facilitatore, garantendo che ogni elemento in campo possa esprimersi al meglio:
“Cercherò di migliorarmi e migliorare il gioco della Virtus, il mio obiettivo è vedere i compagni felici di giocare con me, questo è uno degli obiettivi di un playmaker. Ho notato subito come giocano i miei compagni e l’energia che c’è tra loro e questo mi piace”
Gestire la pressione nel contesto Virtus
In una piazza esigente come quella bolognese, il tema della pressione è centrale, ma Yago dos Santos ha dimostrato di possedere la personalità necessaria per affrontarlo. Lungi dal considerarla un limite, il brasiliano la vede come un ingrediente fondamentale per mantenere alta la concentrazione e garantire prestazioni di alto livello:
“Amo sentire pressione, perché quando c’è pressione devi stare concentrato, e dare il massimo”
Queste dichiarazioni delineano il profilo di un atleta pienamente consapevole del contesto prestigioso in cui è arrivato e pronto a trasformare le aspettative dei tifosi in energia agonistica.
