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Euroleague: Olympiacos – Monaco, le tre chiavi della serie

Chiudiamo le preview sulle serie playoff di Euroleague con l’ultimo abbinamento ad essere stato decretato ufficialmente, ovvero quello tra Olympiacos e Monaco. Dopo aver concluso la regular season al primo posto, i greci hanno dovuto aspettare l’esito della finale play-in per conoscere il nome della squadra avversaria. Play-in in cui i monegaschi, nonostante la sconfitta al primo turno contro il Panathinaikos, sono riusciti a strappare l’ultimo biglietto per i playoff battendo il Barcellona per 79-70.

Un bottino di 26 vittorie e 12 sconfitte valevole per il secondo primato consecutivo in EL per la formazione guidata da coach Georgios Bartzokas, che adesso punta alla quinta Final Four di fila per cercare ancora una vola di riportare il titolo al Pireo dopo lo storico back to back del 2013. Sei vittorie in meno per la truppa del subentrato coach Manuchar Mark’oishvili, che è riuscito nonostante le molte difficoltà a raggiungere con la sua squadra la post-season.

Grazie alla collaborazione con Synergy Sports e ai dati rilevati dal sito Hack a Stat andremo ad individuare quelle che possono essere le possibili chiavi tattiche della serie, analizzando alcune situazioni di gioco da cui ciascuna delle due formazioni potrà trarre vantaggio.

I precedenti

Oltre al Valencia il Monaco è l’unica squadra in EL ad aver sconfitto l’Olympiacos in entrambi gli scontri diretti, con un punteggio di 87-92 nella gara del 29 ottobre e 81-80 in quella del 12 marzo. Nessuna assenza nelle due partite rispetto alle rotazioni previste in gara 1 per i monegaschi, mentre per i greci mancavano Sasha Vezenkov e Thomas Walkup al ritorno e il non ancora firmato Tyrique Jones all’andata. Monaco che non potrà contare su Nikola Mirotic, ai box da tre settimane per un problema al polpaccio.

Le tre chiavi

Nonostante la classifica possa far pensare diversamente, la differenza di rendimento tra le due formazioni è pressoché minima. Entrambe si trovano tra le migliori squadre di EL per media di punti per possesso, sia nella metà campo offensiva che in quella difensiva. Secondo miglior attacco e quarta miglior difesa per il Monaco, mentre l’Olympiacos si trova in entrambe le classifiche al terzo posto. Una delle situazioni in cui le due compagini riescono a performare in maniera eccellente sono gli attacchi in transizione, in particolare per i greci che con 1.260 ppp detengono la miglior media di EL in questo tipo di possessi. Non sono da meno però i monegaschi, che in transizione è la terza migliore in EL non solo per rendimento (1.252 ppp) ma anche per numero di azioni giocate per partita (11.8).

Se il suo attacco è il migliore per rendimento in EL, coach Bartzokas deve una parte importante agli extra possessi generati dai rimbalzi in attacco catturati dai suoi giocatori. L’Olympiacos nell’arco della stagione ha controllato il 36% dei palloni disponibili dopo i propri tiri, con una media di 12.1 rimbalzi offensivi a partita. Una percentuale che, oltre che essere il secondo miglior dato in EL, rappresenta un grosso pericolo per un Monaco che in questa voce statistica è la terza peggior difesa.

Una delle debolezze offensive degli avversari, su cui la squadra di coach Mark’oishvili potrà far leva per provare l’upset, è la pericolosità dei ball handler in situazioni di pick and roll. In questo frangente l’efficienza da 0.778 ppp (peggiore media in EL) è riuscita addirittura a scendere nei due scontri diretti, fino a 0.688 ppp. Considerando che questo play type rappresenta quasi il 16% dei possessi stagionali dell’Olympiacos, questa può essere una chiave importante nel game plan del Monaco.

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