• Chi siamo
  • Contatti
  • Partners
  • Cookie Policy
  • Quiz
venerdì, Settembre 18, 2026
No Result
View All Result
  • Login
  • Register
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
No Result
View All Result
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
No Result
View All Result
Home NBA

NBA: un mese dopo la trade deadline, chi ha fatto bene e chi no

Simone Mazzola by Simone Mazzola
5 Mar 2026
in NBA
0 0
0
NBA: un mese dopo la trade deadline, chi ha fatto bene e chi no

Credit Ipa agency

Share on FacebookShare on Twitter

Jaren Jackson Jr. ai Jazz: Memphis sotto esame

La cessione di Jaren Jackson Jr. a Utah resta l’operazione più discussa. Memphis ha scambiato il proprio franchise player, appena firmato per un nuovo contratto, senza ottenere in cambio un asset di primo livello. Taylor Hendricks sta tirando oltre il 37% da tre, uno sviluppo positivo, ma la prima scelta di Phoenix 2031 — l’asset con il maggior potenziale — non si materializzerà prima di sei draft. Per entusiasmarsi delle scelte 2027, bisogna scommettere pesantemente sul fatto che Utah, Cleveland, Minnesota o i Lakers saranno scarsi la prossima stagione.

Sostenere che parte del valore per Memphis stia nell’essersi liberata dei quattro anni e 205 milioni rimanenti sul contratto di Jackson suona poco convincente, considerando che sono stati proprio i Grizzlies a concederglielo. Lo hanno ceduto prima ancora che l’estensione entrasse in vigore.

Per Utah il voto resta positivo, nonostante Jackson abbia chiuso la stagione per un intervento chirurgico al ginocchio sinistro dopo appena tre apparizioni con minutaggio limitato. Nei 49 minuti giocati al fianco di Lauri Markkanen, i Jazz hanno avuto un saldo di +13. Un frontcourt Kessler-Jackson-Markkanen è più funzionale di quanto sembri: nessuno è troppo ball-dominant, Markkanen ha dimostrato di poter giocare da ala in attacco, e ciò che Utah perde in difesa lo compensa con dimensioni fisiche enormi. Accelerare in questo modo è stata la scelta giusta: Jackson è migliore di chiunque i Jazz avrebbero potuto firmare in free agency.

Harden a Cleveland, Garland ai Clippers: il presente contro il futuro

Il quadro generale continua a giustificare un voto medio o inferiore per i Cavaliers. Cleveland si è invecchiata di un decennio puntando su un giocatore che vorrà essere pagato in estate (player option) e che ha un curriculum nei playoff quantomeno discutibile. A meno di non essere certi che Darius Garland abbia finito come giocatore da fringe All-NBA, la logica è difficile da difendere.

Detto questo, Harden sta giocando a un livello eccellente: circa 19 punti e 8 assist di media, quasi il 46% da tre, il tutto con un pollice fratturato. Ha già sviluppato un’ottima intesa con Jarrett Allen e Sam Merrill, e i Cavs hanno un saldo di +12.5 punti per 100 possessi quando lui e Donovan Mitchell condividono il campo. È esattamente ciò che Cleveland voleva: massimizzare il presente. Ma senza sapere come andranno i playoff, il rischio a lungo termine non può essere ignorato.

Per i Clippers, l’operazione era quasi obbligata. Nonostante Harden neghi di aver chiesto la cessione, le assenze per “motivi personali” prima dello scambio raccontano una storia diversa. Voleva un nuovo contratto e stava facendo leva sulla sua posizione. Messi con le spalle al muro, i Clippers hanno ottenuto il miglior risultato possibile: nel peggiore dei casi hanno ceduto una star invecchiata e irrequieta per una guardia con un anno in più di contratto; nel migliore, hanno acquisito un motore offensivo nel pieno della carriera che li rende una destinazione più attraente già dalla prossima estate.

Garland ha giocato una sola partita per i Clippers e resta circondato da dubbi sulla sua disponibilità fisica. Ma per una franchigia proiettata al futuro, il rischio è calcolato e il potenziale di ritorno è significativo.

Page 3 of 3
Prev123
Tags: NBA Trade deadline
Simone Mazzola

Simone Mazzola

Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

Next Post
Mindaugas Kuzminskas

Mindaugas Kuzminskas: "Perché l'Olimpia Milano valeva più dei punti segnati"

Ultimi Articoli

Scola e l’NBA da dirigente: «Mi piacerebbe, ma ora penso a Varese»

Scola e l’NBA da dirigente: «Mi piacerebbe, ma ora penso a Varese»

18 Set 2026
Tortona

Tortona, Picchi carica la squadra «Coppa Italia e playoff le nostre mete»

18 Set 2026
Reggio Emilia

Reggio Emilia vince ma Priftis frena: «Squadra ancora da trovare»

18 Set 2026
Cantù accoglie Davide Moretti e chiude il roster per la stagione di LBA

Cantù accoglie Davide Moretti e chiude il roster per la stagione di LBA

18 Set 2026

Copyright

Backdoor Podcast è una testata giornalistica telematica, registrata presso il tribunale di Monza (Aut. n. 11/19 del 04/11/2019) – Direttore responsabile: Simone Mazzola (n.t. ODG 169818).

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.