HomeEuroLeagueOlimpia e Virtus, peccato - Power Ranking EuroLeague

Olimpia e Virtus, peccato – Power Ranking EuroLeague

6- Partizan Mozart Bet Belgrade (-2)

Bilancio in parti per coach Obradovic nelle due trasferte settimanali. In quel di Valencia, decisivo è il terzo periodo dove i suoi alzano l’intensità su entrambe le metà campo, trovando ottime risposte e vincendo il parziale di 10 punti, vantaggio che consegna la vittoria finale. Nel remake degli ultimi playoff di EuroLeague, arriva un sonoro tonfo a Madrid, dove pochi mesi fa i serbi portarono via due vittorie. A Punter e compagni non riesce l’impresa di ripetere le prestazioni della scorsa primavera, così è il Real a festeggiare e prendersi una piccola rivincita sportiva.

5- AS Monaco (=)

La sconfitta casalinga contro il Panathinaikos rappresenta tutta l’essenza di questa squadra, in grado di fare il bello e il cattivo tempo. Si, perché i 35 punti concessi negli ultimi 10′ ai verdi sono da fil horror. Dietro la lavagna ci finisce Okobo che, a 2″ dalla fine, decide di sbagliare il secondo libero per impedire al Pana di spostare la palla: peccato che tiri un mattone che tocca solo il tabellone. Risultato? Palla spostata e tripla di Grigonis con Okobo, che doveva difendere, perso. Fortunatamente in Baviera arriva il proto riscatto, anche se i tifosi dovranno sperare che quei due punti persi non saranno decisivi a fine stagione.

4- Panathinaikos AKTOR Athens (+5)

Coach Ataman deve ringraziare la follia (sportiva) di Okobo per la vittoria di Montecarlo. Una partita che, se fosse rigiocata altre 10 volte, i verdi di Atene non vincerebbero mai. ma il basket è anche questo: sono i dettagli a fare la differenza. I 32 punti segnati nei 9″ e 58″ lasciano qualche dubbio: il Monaco ha smesso di giocare o era il Pana che non ha mai giocato? A Milano arriva l’ennesimo successo dell’allenatore turco ai danni dell’Olimpia, anche se alcune decisioni arbitrali non molto lineari devono far riflettere.

3- Virtus Segafredo Bologna (-1)

La Virtus ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, di essere squadra dura a morire. Sotto anche di 15 lunghezze contro l’Olympiacos, ha sfoderato un ultima frazione devastante che non solo l’ha rimessa in gioco, ma le ha consegnato il successo. A Valencia, avviene quasi l’opposto: Virtus che comanda le operazioni nei primi due periodi, salvo crollare nel terzo, dove realizza appena 7 punti. Il problema è che il sistema difensivo di Valencia è duro da scardinare e, di fatti, la missione non riesce.

2- FC Barcelona (+1)

Settimana che apre una prima crepa nelle certezze in casa catalana: dopo il KO interno contro l’Olimpia, arriva un’altra doccia fredda con la sconfitta di Berlino, giunta al termine di una partita in cui i ragazzi di coach Grimau non sono riusciti a far valere tutto il talento a loro disposizione. Il successo, di misura, a Kaunas lancia definitivamente la piccola crisi: serve un ultimo periodo all’arma bianca per evitare il secondo KO, dopo aver concesso ai lituani la bellezza di 52 punti nei due quarti centrali.

1- Real Madrid (=)

Ennesimo due su due per il Madrid che, di fatto, ipoteca già la qualificazione ai playoff e, molto presumibilmente, la seconda coppa consecutiva. Se contro la Stella Rossa bastano 15′ per sbrigare la pratica, contro il Partizan, nel remake del quarto di finale della scorsa edizione, i ragazzi di coach Mateo vendicano il doppio KO casalingo demolendo la truppa di Obradovic con 30′ di perfezione in campo.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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