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Olimpia e Virtus, peccato – Power Ranking EuroLeague

Alla fine del terzo doppio turno stagionale, che ha visto EuroLeague in campo per disputare quindicesimo e sedicesimo turno. Per la Virtus il bilancio si chiude in perfetta parità: al bel successo sull’Olympiacos ha fatto seguito la sconfitta in casa del Valencia.
Anche per l’Olimpia la settimana degli ex si chiude in pareggio: dopo l’agevole successo ai danni dell’ASVEL, è arrivato uno stop contro il Panathinaikos, con qualche polemica sulla gestione arbitrale. Nel prossimo turno, l’ultimo del girone di andata, l’Olimpia sarà di scena al Forum contro il Baskonia, mentre la Virtus volerà a Belgrado per affrontare il Partizan.
Andiamo a scoprire nel nostro power ranking come cambia la classifica.

18- LDLC ASVEL Villeurbanne (-1)

Settimana amara per coach Pozzecco e i suoi. Sono arrivati due KO pesanti nella forma e nella sostanza, che hanno vanificato i progressi mostrati nelle ultime settimane, oltre che relegato la squadra all’ultimo posto solitario in classifica. Vero, affrontare Olimpia e Olympiacos non era certo un compito agevole, ma questo ASVEL aveva dato l’impressione di iniziare a giocarsela anche con le big, nonostante uscisse poi sempre senza punti. Impressione che è proprio venuta meno: nelle due occasioni la squadra non ha mai dato quell’impressione di provare il tutto per tutto, risultando parecchio arrendevole.

17- ALBA Berlin (+1)

Tedeschi che, a domicilio, si prendono un altro scalpo eccellente: dopo quello sull’Olimpia, infatti, arriva il successo sul Barcellona in una sfida dove il divario in classifica non si è mai visto. Qualche rischio nel finale per Procida e compagni: sul +11 a 3′ dalla fine, l’attacco s’inceppa e quasi arriva la beffa. Seconda sfida, sempre in casa, il Fenerbahçe tocca il +13 a 2′ dalla fine, dopo aver macinato gioco dal 11′ in poi, salvo rallentare i ritmi permettendo ai padroni di casa di aggiustare il disavanzo a tabellone.

16- Zalgiris Kaunas (=)

A Istanbul, dopo un primo tempo fantastico da 48 punti segnati e 11 di vantaggio, segue un secondo da incubo, che costa prima la rimonta, poi la sconfitta di misura. Un colpo al morale considerato che i lituani conducevano ancora di 7 lunghezze a poco più di 3′ dalla sirena finale. Contro il Barcellona, deleterio è stata l’ultima frazione da appena 7 punti, di cui nessuno negli ultimi 4′ di gioco. Purtroppo per coach Maksvytis, salvato la settimana scorsa dalla squadra, non un bel segnale alla società.

15- Crvena Zvezda Meridianbet Belgrade (-1)

Nella serata in cui arriva l’annuncio della separazione con Napier, è questo l’argomento più interessante. Perché in campo, al cospetto del Real, c’è poco da dire, se non sottolineare il 25-40 dei quarti centrali che spianano la strada al blitz blancos. La settimana viene salvata dal successo sul Maccabi, con i serbi realizzano 59 punti nel cuore della gara e ringraziano un Teodosic spaziale da 27 e 14 assist, faro che ha illuminato la via del successo ai suoi.

14- EA7 Emporio Armani Milano (+1)

Come dicevamo nell’introduzione, l’Olimpia era chiamata a far fronte ai suoi ex in questa settimana. Se contro l’ASVEL, al netto del tributo del Forum a Pozzecco, non c’è stata storia con Melli e Shields a dettare i ritmi della gara, contro il Pana uno dei due ex Olimpia di serata ha fatto sentire la sua presenza. Jerian Grant si è messo sulle piste di Shields per tutta la gara limitando l’apporto del danese. L’Olimpia paga anche la brutta serata al tiro da fuori (25%) che, inevitabilmente, condiziona tutto l’assetto offensivo di squadra.

13- Anadolu Efes Istanbul (-1)

In Baviera c’è una dato che certifica e giustifica la sconfitta: il 13% dall’arco dei tre punti è una condanna su qualsiasi chance di vittoria, specie se nei pressi del ferro hai di fronte gente come Ibaka e Bonga, due ottimi rim protector. Il buon Ortu ci ha provato a lanciare un salvagente ai suoi, ma non è bastato. Nel match col Baskonia è arrivata la mazzata definitiva: tre periodi di equilibrio poi il crollo nel finale, con 30 punti concessi ai baschi che si sono portati a casa una vittoria preziosissima per la loro classifica.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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